Capannori ha ottenuto 600 mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio per comprare il Lago della Gherardesca

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Avviso: i contenuti di questa pagina sono aggiornati al giorno 24 settembre 2022, ore 14:08

2022, Comunicati Stampa, Ambiente, Evidenza
Una veduta del Lago della Gherardesca

Il Comune di Capannori ha ottenuto il finanziamento da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per acquistare l’area umida del Lago della Gherardesca, pregevole oasi naturale oggi di proprietà privata, che secondo il sindaco Luca Menesini deve diventare di proprietà pubblica per assicurarne la tutela della biodiversità e delle specie presenti, la valorizzazione e la massima e corretta fruizione.

L’Ente guidato da Marcello Bertocchini, infatti, ha deliberato 600.000 euro (300.000 euro sul 2022 e 300.000 euro sul 2023) a favore dell’Ente di piazza Aldo Moro, che adesso può procedere con la contrattazione vera e propria per rendere di proprietà pubblica il Lago della Gherardesca, visto che nelle scorse settimane il Giudice aveva già autorizzato il procedimento di acquisizione diretta di interesse pubblico da parte del Comune.

“Questa area naturalistica è di eccezionale importanza dal punto di vista naturalistico e ambientale, in particolare, per la salvaguardia di varie specie animali, e riteniamo quindi importante acquisirla al patrimonio comunale per garantirne la salvaguardia, la valorizzazione e la fruizione durante tutto l’anno – afferma il sindaco Luca Menesini-. Ringrazio di cuore la Fondazione Cassa di Risparmio e il suo presidente per l’attenzione e sensibilità che hanno dimostrato verso la tutela di un’oasi naturale, comprendendo il grande significato ambientale, culturale, sociale ed educativo che questa operazione esprime. Con queste risorse e una quota di risorse provenienti dall’erario comunale possiamo acquistare l’area e realizzare un primo intervento di valorizzazione finalizzato ad una migliore fruizione dell’area umida del lago della Gherardesca che presenta anche una spiccata vocazione a diventare attrattiva per un ‘turismo sostenibile’”.

Il primo intervento di valorizzazione è volto alla messa in sicurezza dell’area e alla manutenzione delle ‘strade bianche’ già presenti all’interno del bacino integrandola con nuovi vialetti, un’adeguata cartellonistica e punti di sosta attrezzati anche per il birdwatching.

Il progetto del Comune di Capannori di rendere pubblica un’oasi naturale come quella della Gherardesca è in linea con i valori della Fondazione – dice il presidente Bertocchini –. Come Ente, infatti, siamo al fianco delle Istituzioni locali per migliorare il territorio e la qualità della vita delle persone che ci vivono: rendere di proprietà comunale la Gherardesca significa avere cura di un luogo di pregio dal punto di vista ambientale e la salvaguardia di alcune specie di animali. E’ un pezzo centrale del patrimonio naturalistico dell’intero territorio e come tale va trattato”.  

L’area umida del Lago della Gherardesca, situata nella parte occidentale del “padule”, ai piedi del monte Pisano, ha una superficie di circa 30 ettari e si trova all’interno di una zona di protezione lungo le rotte di migrazione dell’avifauna ed è quindi importante per garantire la conservazione dell’habitat e la sopravvivenza e la riproduzione di varie specie animali.

Nelle fasi successive, l’amministrazione comunale intende acquisire la porzione residua del compendio e valorizzare gli edifici presenti all’interno dello stesso, destinandoli anche ad attività di servizio strettamente collegate alle attività svolte all’interno dell’area parco, e ad un ampliamento delle attività di birdwatching con la realizzazione di ulteriori postazioni di avvistamento, rendendo l’area fruibile anche con percorsi educativi coinvolgendo associazioni ambientalistiche, studiosi, Università e scuole.

Dal punto di vista ornitologico l’area in questione, grazie ai frequenti allagamenti, risulta una delle più interessanti, in particolare nel periodo invernale, quando vi svernano numerose specie di uccelli acquatici, e all’inizio della primavera, per la consistente presenza di contingenti migratori.

 

 

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