Approvata dal consiglio comunale una mozione a sostegno della ripubblicizzazione del servizio idrico

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Avviso: i contenuti di questa pagina sono aggiornati al giorno 20 febbraio 2024, ore 17:18

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Consiglio comunale

Il consiglio comunale nella seduta di ieri (mercoledì) ha approvato una mozione a sostegno della ripubblicizzazione del servizio idrico presentata dal consigliere comunale Gianni Campioni a nome della maggioranza (Pd, Sinistra Con Capannori, Popolari e Moderati, + Capannori, Lista Luca Menesini Sindaco, Gruppo Misto - Silvana Pisani) integrata da un emendamento proposto dal consigliere Domenico Caruso della Lega e presentato insieme al consigliere Gianni Campioni della ‘Lista Luca Menesini Sindaco’.  Il documento ha ricevuto i voti favorevoli della maggioranza, della Lega e di Forza Italia, mentre il gruppo Fratelli d’Italia si è astenuto.

La mozione conferma la volontà dell’amministrazione comunale  di ripubblicizzare Acque spa (nel 2021 il consiglio comunale espresse parere favorevole alla costituzione di una società interamente pubblica) partendo dal presupposto che l’acqua è un bene comune di proprietà collettiva, essenziale per la vita delle persone e del pianeta.

“L’accesso e la disponibilità dell’acqua devono essere garantiti  a tutti i cittadini – si legge nel documento - poiché esso rientra nel novero dei diritti inalienabili e inviolabili della persona. L’acqua non è una merce, ma un bene pubblico limitato destinato al soddisfacimento dei bisogni primari per cui è necessaria una gestione pubblica partecipativa del ciclo integrato dell’acqua in grado di garantire un uso universale e solidale delle risorse nel quadro delle politiche complessive di tutela e gestione del territorio per mezzo di tariffe  sostenibili da tutti gli utenti”.

La mozione ribadisce “la necessità della gestione pubblica in house delle risorse idriche nell’ambito della quale, di concerto con AIT, gli indirizzi strategici, la governance, la proprietà dei beni strumentali siano riconosciute in capo agli enti locali, in modo che tutte le risorse economiche provenienti dall’attività siano finalizzate a migliorare ed estendere la rete idrica, anche in considerazione delle criticità che potrebbero insorgere con il cambiamento climatico, come  lunghi periodi di siccità”. 

La mozione chiede al sindaco e alla giunta di esprimere la propria volontà a proseguire il percorso di ripubblicizzazione e gestione in house del servizio idrico; di esprimere la totale contrarietà alla presenza della Multiutility (ed eventuale sua quotazione in borsa) nella compagine societaria di Acque spa;  di inviare la mozione alla Regione Toscana,  a tutte le province interessate, a tutti i comuni serviti da Acque Spa, al Presidente e ai componenti del Consiglio di amministrazione e dell’assemblea dei soci della società idrica; di lavorare per riunire la risorsa idrica dell’area del Serchio in un’unica società di gestione omogenea nel contesto del relativo sub ambito per migliorare l'efficienza del servizio e una gestione territoriale non centralizzata ma più vicina ai cittadini.

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