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Il sindaco Luca Menesini con il direttore dell'Istituto DEmopolis durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati dell'indagine

Vivere con qualità a Capannori è possibile. Lo è per la maggioranza assoluta dei cittadini: il 76% si dichiara oggi soddisfatto della qualità della vita nel Comune che festeggia 200 anni di storia. È quanto emerge dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis nel novembre 2023 su un campione di oltre 800 cittadini, rappresentativo della popolazione residente.
In occasione dei festeggiamenti per il Bicentenario del Comune, durante il percorso partecipativo fatto con cittadini e associazioni, fra le varie iniziative è stato pensato anche di dare spazio a un’indagine che restituisse ai capannoresi la fotografia di com’è vivere oggi in questo territorio, passando dai servizi, ai tratti distintivi, fino alle priorità e attese per il futuro. 
La qualità della vita a Capannori poggia su variabili concrete e misurabili. Prima fra tutte, la qualità dei servizi pubblici, promossi dal 78% dei capannoresi con un voto pari o superiore al 6. 
“Si tratta – ha spiegato il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – di un dato superiore di 25 punti rispetto alla media del 53% rilevata in Toscana a livello regionale. Il dato italiano si ferma al 46%, ben 32 punti sotto Capannori”. 
In termini evolutivi, 3 capannoresi su 10 segnalano un miglioramento complessivo della qualità dei servizi intercorso nell’ultimo quadriennio. Per il 48%, i servizi pubblici a Capannori non sono cambiati nell’intervallo temporale analizzato, mentre per il 13% sono peggiorati. 


“Capannori è un territorio in cui si vive bene – dice il sindaco Luca Menesini – ed è così grazie alla straordinaria comunità che lo abita. Il risultato dell’indagine, infatti, ci dice soprattutto che è il dialogo continuo e costante fra Comune e cittadini a fare la differenza, ad averci permesso di mettere in campo servizi nuovi ed innovativi che oggi possiamo dire che hanno fatto addirittura scuola, basti pensare al Cantoniere di paese diventato un modello ripreso anche da Comuni limitrofi. La qualità dei servizi comunali è anche fatta dalle persone: colgo questa occasione per ringraziare tutti i dipendenti e le dipendenti del Comune, perché la professionalità, la passione e la voglia di stare dalla parte dei cittadini con cui lavorano ogni giorno qualifica enormemente i servizi e fa del Comune di Capannori una pubblica amministrazione efficace ed efficiente. Una fotografia, quella nell’anno del Bicentenario, che deve spingerci tutti a fare di più, nel rispetto della storia di Capannori e con l’obiettivo di lasciare alle prossime generazioni un posto in cui possano vivere ancora meglio”.

L’Amministrazione Menesini: caratteri identitari e dinamiche di fiducia

A caratterizzare l’Amministrazione, secondo le dichiarazioni dei cittadini è soprattutto la “cura”: l’attenzione per l'ambiente (73%), ma anche la prossimità e la capacità di ascolto della comunità (59%). All’Amministrazione, fra le dimensioni caratterizzanti, sono anche riconosciute la competenza nella gestione del Comune (57%) e la visione strategica per il futuro di Capannori (52%). 
In questo contesto, in una ideale valutazione scolastica, l’operato del Sindaco Menesini viene “promosso” dall’82% dei residenti. Le valutazioni critiche sono circoscritte al 15% del campione. 

La soddisfazione per i servizi comunali: l’esperienza di fruizione nel vissuto dei cittadini

Tra i capannoresi, secondo l’indagine Demopolis, si registrano molto elevati i livelli di soddisfazione per una serie di servizi essenziali per la cittadinanza: la pulizia della città e la gestione dei rifiuti (79%), gli sportelli comunali ed i servizi anagrafici (70%). Oltre 6 su 10 valutano inoltre positivamente i servizi scolastici e gli asili nido (64%), i servizi sociali (63%), la gestione delle aree verdi (61%) e le reti di servizio (idrico, fognature, metano).
Di contro, resta ancora corposa la domanda di sicurezza, dimensione che, a Capannori, soddisfa il 48% degli intervistati. Altre dinamiche di servizio scontano invece maggiori criticità. Si tratta di tutte le dimensioni legate alla viabilità, che presentano i segmenti più bassi di apprezzamento: trasporti pubblici (37%), manutenzione stradale (35%).
Sul fronte delle iniziative culturali e per il tempo libero, la capacità propulsiva dell’Amministrazione è apprezzata da 7 capannoresi su 10. 

200 anni ed il futuro: le priorità per il futuro della comunità capannorese nell’anno del Bicentenario

Sono state varate a Capannori iniziative speciali che – nelle risultanze della ricerca dell’Istituto Demopolis – dimostrano di aver conquistato la comunità. Oltre 7 intervistati su 10 condividono la scelta di mantenere gratuiti gli spazi pubblici, anche dopo l’emergenza Covid, per attività all’aperto di esercizi commerciali ed associazioni (74%), ma apprezzate sono anche le iniziative speciali per il tempo libero, come il Concerto annuale del Primo Maggio e la Festa dell'aria e dello sport (73%).Convincono oltre i due terzi del campione anche la riqualificazione di Piazza Aldo Moro (68%) e l’impegno di informazione costante dei cittadini svolta dal Sindaco e dall’Amministrazione in sinergia con la Protezione Civile durante gli eventi climatici estremi (66%).
“Per il futuro - spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – i cittadini capannoresi auspicano che il Comune continui ad investire nella cura della mobilità in senso esteso, con particolare attenzione per la manutenzione stradale (67%) e la viabilità (55%)”. Per il 47%, l’Amministrazione dovrebbe occuparsi ulteriormente, nei prossimi anni, di pubblica illuminazione e presidiare ancor di più la sicurezza urbana (42%). 

Nota informativa e campione di ricerca demoscopica

 L’indagine è stata condotta dall’Istituto Demopolis per il Comune di Capannori dal 6 al 15 novembre 2023, su un campione stratificato di 820 cittadini, statisticamente rappresentativo dell’universo della popolazione maggiorenne residente a Capannori, con metodologie integrate di rilevazione demoscopica cati-cami-cawi. Coordinamento della ricerca a cura del direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. 

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