A fronte di un crescente interesse da parte di operatori privati all’installazione di impianti fotovoltaici a terra sul territorio comunale con la finalità di produrre e immettere in rete energia elettrica da fonte solare l’amministrazione Del Chiaro ha individuato ed approvato alcune linee di indirizzo per la realizzazione di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 1MW che, oltre alla tutela del territorio e a compensazioni ambientali, prevedono anche, e questa è la vera novità, compensazioni sociali a favore della comunità locale.
“Siamo pienamente d’accordo sulla diffusione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili sul nostro territorio, anche nell’interesse delle future generazioni, afferma il sindaco Giordano Del Chiaro-, ma a fronte di una legge nazionale molto permissiva e in fase di revisione, abbiamo ritenuto importante indicare alcune linee guida per ridurre il più possibile l’impatto ambientale di tali impianti sul territorio e sul paesaggio. Riteniamo che i terreni agricoli di cui è ricco il nostro territorio non possano essere destinati in modo indiscriminato o prevalente all’installazione di impianti fotovoltaici a terra, in quanto tali superfici rappresentano una risorsa fondamentale per la produzione alimentare, la tutela del paesaggio rurale e il mantenimento delle attività agricole e innovative e per questo è necessario che l’installazione di impianti fotovoltaici a terra avvengano rispettando l’equilibrio ambientale e paesaggistico. Inoltre, crediamo importante che oltre ad una mitigazione ambientale si proceda anche ad una restituzione sociale, prevedendo che una parte di proventi derivanti dalla produzione e vendita di energia rinnovabile venga utilizzata attraverso agevolazioni sulla bolletta dell’energia o altre forme di sostegno a favore delle fasce più deboli della popolazione”.
"La pianificazione del territorio comunale è uno strumento essenziale per garantire uno sviluppo sostenibile e una reale tutela del paesaggio- dichiara l’assessore all’urbanistica, Davide Del Carlo -. Anche l’installazione degli impianti fotovoltaici a terra deve inserirsi in questo quadro, rispettando i criteri stabiliti dal PIT – Piano di Indirizzo Territoriale. Solo sei Regioni in Italia, tra cui la Toscana, si sono dotate di questo importante strumento di governo del territorio: un elemento che va valorizzato, perché può fare davvero la differenza, consentendo a Regioni e Comuni di incidere concretamente nella definizione delle aree idonee all’installazione".
Le linee di indirizzo approvate stabiliscono che in caso di presentazione di PAS (procedura abilitativa semplificata) per la costruzione di un impianto fotovoltaico a terra che comporti il raggiungimento di una potenza superiore a 1MW, la realizzazione delle opere di compensazione prevista dalla legge sia sostituita dal versamento al Comune di un contributo straordinario, da calcolarsi in una percentuale non minore al 3% dei proventi stabilendo anche i parametri per il calcolo di tale percentuale. Questi contributi saranno utilizzati dall’ente per la realizzazione di opere di mitigazione ambientale sul territorio. Inoltre si prevede che si privilegino gli impianti destinati all’autoproduzione, gli agrivoltaici o quelli che prevedano il coinvolgimento diretto della cittadinanza mediante la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Ma la vera novità è la previsione di forme di compensazione e di restituzione sociale a favore della comunità locale, mediante la destinazione di una quota parte dei proventi derivanti dalla produzione e vendita dell’energia elettrica a iniziative di solidarietà sociale, con particolare riferimento a contributi economici o agevolazioni destinati ai cittadini e alle famiglie in condizioni di disagio economico. Questi contributi potranno essere regolati mediante apposite convenzioni o protocolli d’intesa tra il Comune e i soggetti proponenti.