Due mozioni sulle politiche di genere approvate dal consiglio comunale. Chiedono l’uso di un linguaggio amministrativo rispettoso del genere negli atti e la proclamazione della Città di Capannori ‘Luogo sicuro per le donne’

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Una è stata presentata dalla capogruppo di 'Capannori Corre!' Marianna Modestino, l'altra dalla capogruppo di Capannori 2034, Michela Pisani

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21 gennaio 2026

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Nella seduta di ieri (martedì) il consiglio comunale ha approvato due mozioni sul tema delle politiche di genere. La prima mozione con cui si chiede l’uso di un linguaggio amministrativo rispettoso del genere negli atti del Comune è stata presentata dalla capogruppo di ‘Capannori Corre!’ Marianna Modestino a nome della maggioranza, mentre la seconda mozione finalizzata alla proclamazione della Città di Capannori come ‘Luogo sicuro per le donne’ è stata presentata dalla capogruppo di ‘Capannori 2034’, Michela Pisani anche questa a nome della maggioranza.
La mozione presentata da Modestino evidenzia che il ruolo dell’amministrazione locale è fondamentale nella promozione di una rappresentazione equa dei due sessi in modo che sul territorio ci si possa allineare con i cambiamenti culturali ormai assodati nella nostra società e che per questo è necessario usare un linguaggio amministrativo che rispetti il genere.

“La lingua non è neutra, non è tecnica, è il nostro mezzo per costruire la realtà afferma la capogruppo di ‘Capannori Corre!’ Marianna Modestino-. È infatti uno degli strumenti principali attraverso cui costruiamo il nostro modo di pensare, interpretare e organizzare la realtà che ci circonda.
La mozione approvata ieri dal consiglio comunale chiede principalmente l’uso di un linguaggio inclusivo e rispettoso di entrambi i generi negli atti del Comune. Tra le richieste anche l’attivazione di una sezione specifica all’interno della ‘Vetrina scolastica’ per i progetti volti a favorire la parità di genere. L’idea di fondo è chiara: aiutare a costruire un immaginario in cui bambine e bambini possano riconoscersi in tutti i ruoli, senza barriere simboliche. Significa allinearci ad un cambiamento culturale che è già in atto e che le istituzioni non possono ignorare.
Abbiamo chiesto e ottenuto attenzione, consapevolezza e rispetto: rispetto per la lingua italiana, utilizzata nella sua ricchezza e correttezza; rispetto per le persone, tutte, che vivono e operano nella nostra comunità”.

Più nello specifico il documento chiede di avviare un percorso di adeguamento linguistico dei documenti amministrativi, nel rispetto della lingua italiana, in modo da mettere in evidenza entrambi i generi, con la declinazione al femminile per ogni tipo di incarico, nonché per le cariche istituzionali, ove ricoperte da donne. Un adeguamento che si chiede avvenga anche per la comunicazione istituzionale del Comune sui suoi diversi canali volto a garantire il rispetto della parità di genere e la rappresentazione inclusiva di tutte le identità.

Partendo dai dati allarmanti relativi alla violenza sulle donne - in Italia in base ad un’indagine Istat appena svolta (2025) sono circa 6 milioni e 400 mila (il 32%) le donne dai 16 ai 75 anni che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita e nel 2024 sono stati registrati 113 casi di femminicidio, 99 dei quali maturati in ambito familiare- la mozione presentata da Pisani nel sottolineare come nel 2025 si sia compiuta una svolta normativa di rilievo introducendo nel codice penale il reato di femminicidio punito con l’ergastolo per riconoscere la specificità delle violenze di genere chiede che la Città di Capannori venga proclamata ‘Luogo sicuro per le donne’ impegnando il sindaco e la giunta a compiere una serie di azioni.

“È una mozione di matrice europea, adottata e adattata da numerose realtà (Comuni, Regioni, Stati) e che è sbarcata anche a Capannori per la sua approvazione. Spiega la capogruppo di Capannori 2034, Michela Pisani -. Le considerazioni alla base della mozione traggono origine dai dati, ancora oggi sconfortanti, sulla violenza contro le donne tratti da ricerche internazionali, europee e nazionali. L'introduzione di un reato nuovo, il femminicidio, a livello nazionale rende ancor più necessaria una lotta da parte delle realtà comunali, che sono gli enti più prossimi alla cittadinanza, alla violenza di genere e a tutto quello che ne è causa e ne consegue. Con questa mozione si chiede all'amministrazione di proclamare Capannori città sicura per le donne, attuando tutte le politiche necessarie in tal senso, nonché di impegnarsi per continuare ad assicurare una sempre maggiore sensibilizzazione sul tema della parità di genere e sulla violenza contro le donne, anche e soprattutto tramite l'opera attiva dei Centri Antiviolenza e della Commissione Pari Opportunità del Comune”.

Tra le azioni richieste all’amministrazione dalla mozione, garantire un adeguato spazio e maggiore visibilità a tutte le iniziative realizzate dai Centri Antiviolenza presenti sul territorio; diffondere sui canali istituzionali i risultati delle varie indagini, comprese quelle Istat, che periodicamente vengono svolte sulla violenza sulle donne; continuare ad applicare una politica di tolleranza zero nei confronti della pubblicità sessista anche negli spazi pubblici e sui trasporti pubblici; organizzare iniziative di informazione nelle scuole sull’esistenza e il ruolo della Commissione Pari Opportunità; continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza di genere e ad informare le vittime sull’ubicazione dei servizi di sostegno e sulle modalità di accesso a questi. La mozione chiede, infine, all’amministrazione l’attivazione di percorsi di empowerment lavorativo ed imprenditoriale per donne, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità, partecipando anche a politiche di parità e anti molestie nei luoghi di lavoro, in raccordo con la nuova figura della Consigliera di Parità istituita nel giugno scorso presso la Provincia di Lucca che svolge funzioni di promozione e controllo sul tema della discriminazione tra uomo e donna nel mondo del lavoro.
Entrambe le mozioni sono state approvate all’unanimità con i voti favorevoli della maggioranza. I gruppi di opposizione non erano presenti in aula al momento del voto.

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Ultimo aggiornamento: 21/01/2026, 14:59

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