Progetto 'Toponomastica femminile': gli studenti delle scuole hanno presentato al Comune i nome delle donne significative per la storia di Capannori cui intitolare luoghi pubblici

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Avviso: i contenuti di questa pagina sono aggiornati al giorno 24 settembre 2022, ore 14:08

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Un momento dell'iniziativa in piazza Aldo Moro

Sono 15 le donne del territorio ritenute significative per la storia di Capannori a cui potrebbero essere intitolati luoghi pubblici individuate dagli studenti di alcune classi delle scuole secondarie di primo grado degli istituti comprensivi 'C.Piaggia' di Capannori, 'Ilio Micheloni' di Lammari-Marlia, Camigliano e Don Aldo Mei' di San Leonardo in Treponzio che hanno partecipato al progetto 'Toponomastica Femminile' promosso dall'amministrazione comunale e dalla Commissione Pari Opportunità in collaborazione con i quattro Istituti Comprensivi e il coordinamento di  Maria Grazia Anatra, presidente di 'Woman to be' e tra le fondatrici dell'associazione 'Toponomastica femminile'. 
I nomi delle donne di rilievo per la comunità capannorese, individuati dagli studenti con un lavoro di ricerca e di approfondimento sul territorio coadiuvati dai propri docenti  sono stati presentati questa mattina (martedì) dagli stessi studenti durante un'iniziativa svoltasi in piazza Aldo Moro alla quale erano presenti l'assessore ai diritti Serena Frediani, l'assessore alle politiche educative Francesco Cecchetti, la presidente della Commissione Pari Opportunità Alice Pani e la coordinatrice del progetto, Maria Grazia Anatra.

“Il  percorso  partecipativo realizzato con le nuove generazioni per individuare figure femminili che hanno avuto un ruolo importante nella storia del nostro territorio al fine di ricordarle e valorizzarle intitolando loro luoghi pubblici ha dato esiti davvero positivi e ringraziamo quindi tutti gli studenti e i docenti che vi hanno lavorato – affermano gli assessori Serena Frediani e Francesco Cecchetti-.  Un'iniziativa che si inserisce  nel grande lavoro che stiamo portando avanti sul territorio in vista dei festeggiamenti del Bicentenario del Comune che si celebrerà il 23 settembre del 2023 per rafforzare la memoria della storia, dei personaggi e dei tratti salienti della nostra comunità, un percorso insomma che favorisca la crescita di una comunità coesa e che guardi anche al presente e al futuro. Grazie a questo progetto, in occasione del Bicentenario,   andremo ad intitolare alcuni spazi pubblici a donne del nostro territorio, poichè questi sono davvero pochi non solo a livello locale, ma anche nazionale. Un divario  che crediamo sia importante iniziare a colmare per dare il giusto riconoscimento a tutte le donne che in vari settori, hanno contribuito, con il proprio impegno e le proprie competenze, a rendere migliore la società”. 

Ecco quali sono le figure femminili individuate dagli studenti dei quattro istituti comprensivi: Maria Pia Bertolucci (è stata Governatrice delle Misericordia di Capannori, Presidente nazionale del centro turistico giovanile, consigliera comunale e vicesindaco); Paola Innocenti (nata a Capannori, vittima dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.Durante la strage nazista, ha salvato il proprio figlio facendo scudo con il suo corpo); Clotilde Nardini (riconosciuta Giusta tra le Nazioni dallo Stato di Israele per aver salvato due bambini ebrei durante la seconda guerra mondiale); Chiara Matraini (nota poetessa del filone cinquecentesco del petrarchismo, nata a Lucca, ma di origini di Matraia); Luciana Baroni (è stata professoressa di lettere di varie scuole medie del territorio e, per 30 anni, della scuola media di Lammari, ed ha ricoperto il ruolo di assessore); Lida Basso Frisini (originaria di Lunata, nel 1981 è stata riconosciuta come “Giusta tra le Nazioni” dallo stato d’Israele per aver dato ospitalità e protetto due famiglie di ebrei francesi durante il periodo delle persecuzioni naziste e fasciste); Maria Giuseppina Dinelli (originaria di Matraia  ha protetto e nascosto alleati inglesi durante la seconda guerra mondiale); Maria Cecchini (maestra di Pieve San Paolo, aprì, insieme al parroco, un asilo in parrocchia nei primi decenni del ‘900);  Nara Marchetti (è stata una partigiana impegnata nella difesa dei valori della Resistenza, dei diritti civili e della difesa dei più deboli. Dopo l'8 settembre si unì alla lotta partigiana e nel gennaio del '44 si trasferì con la famiglia a Camigliano, dove continuò la sua attività, mettendo in salvo quaranta uomini e  trasportando grano dalle campagne alla città); Germana Giorgini (nata a Pescia e  residente a Collodi, faceva la cartaia ed era diventata staffetta partigiana; fu fucilata il 26 luglio 1944 a San Gennaro in località “La Rovaggine”); Suor Claudia (Lucia Pellati) (a Lammari si impegnò nelle scuole materne e con il suo apostolato nel catechismo, visitava le famiglie, aiutava i bisognosi, soprattutto extracomunitari); Rosa Andreini (portava da mangiare, insieme a una sua coetanea, agli internati del campo di concentramento di Colle di Compito, paese dove ha sempre vissuto. Ha fondato la Congregazione Missionaria delle “Sorelle di Santa Gemma” a Camigliano); Teresa Isola (prima maestra comunale di Lunata (1836-1891); Bruna Petroni (figura di riferimento per i giovani di Camigliano, cui si è sempre dedicata, delegata di Azione Cattolica, poi catechista; punto di riferimento per le attività di aggregazione del paese); Anna Laetitia Pecci –Blunt (detta Mimì, nipote di Papa Leone XIII, mecenate e collezionista, proprietaria della Villa Reale di Marlia dal 1923 fino al 1971, anno della sua morte. Restaurò  la Villa e i giardini, riportandoli in vita dopo cento anni di abbandono) . Un'altra proposta avanzata dagli studenti riguarda le lavandaie, essendo stato quello della lavandaia un mestiere molto diffuso a Capannori.
 

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