In tanti alla presentazione del progetto di riqualificazione della Torre dello Spada di Parezzana

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Avviso: i contenuti di questa pagina sono aggiornati al giorno 28 novembre 2022, ore 13:18

Anni, 2022, Turismo, Urbanistica, Evidenza
L'assessore Giordano Del Chiaro con alle spalle la Torre dello Spada

Completa intonacatura dell'esterno, riposizionamento del faro alla sua sommità, realizzazione di un'illuminazione esterna e installazione di una scala a chiocciola al suo interno per permettere ai visitatori di salire i tre piani e affacciarsi dalla sommità per ammirare il paesaggio. Sono questi i principali interventi previsti dal progetto di riqualificazione della Torre dello Spada di Parezzana, presentato giovedì sera nel corso di un incontro svoltosi nella sala consiliare del Comune, che ha fatto registrare una grande partecipazione di pubblico.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Luca Menesini, Umberto Borgioli, proprietario della Torre dello Spada, Giordano Del Chiaro, assessore all'urbanistica, Paolo Del Debbio e Laura Panzani, progettisti e lo storico Nicola Laganà. 


Il progetto di riqualificazione è stato candidato dal proprietario della torre, in sinergia con il Comune di Capannori, al bando per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale da finanziare nell’ambito del PNRR rivolto a soggetti privati, con il quale possono essere erogati contributi a fondo perduto fino a 150 mila euro per il recupero e il restauro di edifici, strutture e monumenti rurali.


“Siamo soddisfatti della grande partecipazione registrata all'incontro, perché ciò conferma che la Torre dello Spada è davvero riconosciuta come un monumento simbolo del nostro comune ed elemento che caratterizza il paesaggio rurale capannorese – afferma l'assessore all'urbanistica, Giordano Del Chiaro -. Questo il motivo per cui abbiamo voluto partecipare insieme alla famiglia Borgioli, proprietaria della torre, che ringraziamo per la sua disponibilità, alla presentazione di un progetto di riqualificazione del monumento partecipando al bando Pnrr per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale.  Un progetto che rientra anche nel percorso di valorizzazione dell’identità del territorio e dei suoi luoghi e monumenti più significativi che stiamo realizzando in vista del Bicentenario del Comune che ricorrerà nel 2023. La torre è stata oggetto di interventi sulla parte esterna alcuni anni fa, ma il nuovo progetto ne prevede una completa riqualificazione. L'obiettivo è certamente quello di preservarla, ma anche di renderla fruibile a cittadini e turisti. Tra i lavori previsti dal progetto c'è infatti anche l'installazione di una scala a chiocciola al suo interno per permettere ai visitatori di salire fino alla sua sommità. La sua valorizzazione è infatti importante anche dal punto di vista dello sviluppo turistico dell’area, visto che nelle sue vicinanze, sulla sponda nord del Rogio, ci passerà la Green Way che collegherà il percorso di recupero della ferrovia Lucca-Pontedera all’acquedotto del Nottolini.  Auspichiamo che il progetto ottenga il finanziamento al fine di rendere questo monumento rurale più bello, decoroso e fruibile”.

“Siamo soddisfatti della sinergia venutasi a creare con il Comune per la presentazione del progetto di riqualificazione della Torre dello Spada che, sebbene di nostra proprietà, riteniamo un monumento dal grande valore simbolico per il territorio di Capannori e per il suo patrimonio rurale e quindi di interesse pubblico – afferma Umberto Borgioli, proprietario della Torre dello Spada-. La nostra famiglia ha sempre avuto grande affezione per Parezzana e per la Torre e quindi per noi è importante preservare e valorizzare questo monumento. Da parte nostra c’è la massima disponibilità ad intraprendere un percorso con il Comune e le associazioni per garantire l’apertura della torre almeno in alcune giornate dell’anno  per renderla visitabile e fruibile”. 

L'origine della Torre, costruita tra il '400 e il '500 con tutta probabilità dalla famiglia Sandonnini, è tutt'ora controversa. Nel corso dell'incontro lo storico Nicola Laganà ha parlato delle varie ipotesi sulla sua originaria funzione. Alcuni sostengono che sia nata come un faro trovandosi in una zona paludosa, altri come torre di avvistamento per controllare il territorio dalle incursioni dell'esercito fiorentino, altri ancora come un deposito agricolo.
 

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