Qualità dell'aria: l'amministrazione Menesini lavora ad un piano quinquennale per abbattere l'inquinamento da polveri sottili

Avviso: i contenuti di questa pagina sono aggiornati al giorno 18 gennaio 2021, ore 16:18

2021, Anni, 2020, Comunicati Stampa, Ambiente, Evidenza
L'assessore all'ambiente Giordano Del Chiaro

L'amministrazione Menesini intende varare un piano quinquennale per abbattere l'inquinamento da polveri sottili, al fine di migliorare la qualità dell'aria sul proprio territorio, verificando periodicamente i progressi raggiunti. Come suggerito dagli studi e dai dati scientifici, le azioni principali su cui investire sono l'efficientamento energetico degli edifici e la conversione e modernizzazione degli impianti inquinanti, anche attraverso l'utilizzo di fondi statali e regionali. Gli effetti delle azioni intraprese saranno monitorate costantemente anche mediante la costituzione, a gennaio prossimo, di un osservatorio ambientale che avrà il compito, in coordinamento con gli enti competenti, di seguire i progressi del piano di abbattimento delle polveri sottili e dare supporto scientifico all’amministrazione.
L’aria della Piana di Lucca continua infatti a destare attenzione e preoccupazione, per i continui superamenti del limite giornaliero di polveri sottili che anche nel 2020 hanno fatto registrare livelli al di sopra dei limiti, con i 53 superamenti fino ad oggi registrati dalla centralina di Capannori.


Da qui la necessità di attuare nuove strategie per abbassare il livello di Pm10 nell'aria e di monitorare costantemente i progressi; temi che sono stati oggetto di un recente confronto tra i rappresentanti dei Comuni della Piana e il  nuovo assessore regionale all'ambiente Monia Monni.

“Nei prossimi cinque anni è quanto mai prioritario dare una decisa frenata all’inquinamento dell'aria nella Piana di Lucca causato dalla costante concentrazione delle polveri sottili (le cosiddette Pm10) durante i mesi invernali - spiega l'assessore all'ambiente, Giordano Del Chiaro-. Come questa pandemia ci ha dimostrato, infatti, vivere in un ambiente sano viene prima di ogni altra esigenza. Come è ormai noto, questa situazione è dovuta ad una posizione geografica della Piana racchiusa e sottratta all’azione dei venti, che favorisce il permanere delle polveri sottili a bassa quota. La soluzione al problema non è di breve periodo, ma dobbiamo, in collaborazione  con tutti i Comuni dell'area, mettere in campo nuove iniziative, in quanto le misure contingibili adottate in osservanza del Pac e della normativa regionale, come lo stop ad auto e caminetti, non hanno portato ad un apprezzabile miglioramento della situazione”.

Gli studi delle agenzie competenti, come Arpat e Ispra, confermano come il fenomeno dell’inquinamento nella Piana di Lucca sia dovuto per più del 60% alla dispersione in atmosfera di polveri derivanti dai sistemi di riscaldamento, dall’abbruciamento di biomassa all’aperto e nei focolari domestici. Minore incidenza, comunque da non trascurare, hanno invece il traffico veicolare e le emissioni dei complessi industriali, che si ricollegano principalmente ad altri tipi di inquinanti. 

La strada indicata dall'amministrazione capannorese è quella di puntare sull’efficientamento energetico degli edifici e sulla conversione degli impianti inquinanti, dando la possibilità ai cittadini di fruire di agevolazioni ed incentivi. Nel 2020 è iniziato il percorso e la Regione sta dando un sostegno economico concreto per mettere in piedi un programma di miglioramento, come il bando attualmente il corso per la conversione dei caminetti aperti in termocamini, la sostituzione  di caldaie vecchie e per l’acquisto dei biotrituratori, che raggiunge incentivi anche del 100% della spesa.

“Da tempo chiediamo a gran voce un sostegno agli enti superiori per affrontare il problema delle polveri sottili con misure strutturali ed il bando in corso finanziato dalla Regione Toscana è una prima risposta, a cui si aggiunge l'importante opportunità del superbonus del 110% previsto dal Governo per l'efficientamento energetico degli edifici – continua Del Chiaro -. Il bando per la sostituzione degli impianti inquinanti e per l'acquisto di biotrituratori, peraltro, sta ricevendo una partecipazione al di sopra di ogni aspettativa, con oltre 150 domande presentate solo nel comune di Capannori: un chiaro segno che quando la politica mette a disposizione gli strumenti necessari, la comunità risponde in modo positivo. Vista la larga adesione, abbiamo chiesto all'assessore regionale all'ambiente di rinnovare l'impegno economico per i prossimi anni e la legge di bilancio regionale, appena approvata, mantiene l'investimento di 1 milione di euro l'anno per l'area della Piana lucchese”.

“Da parte nostra, metteremo in campo tutti gli strumenti necessari per agevolare il ricorso agli incentivi ed informare i cittadini sull'importanza di cogliere le opportunità messe in campo sia a livello locale che a livello statale; l'osservatorio ambientale ci aiuterà a monitorare i progressi ottenuti - dice infine l'assessore all'ambiente del Comune di Capannori- . Non da ultimo proseguiremo nel  percorso di promozione della mobilità sostenibile e di controllo sulle emissioni degli impianti industriali, che anche se in misura inferiore, hanno comunque una incidenza sul fenomeno della concentrazione del particolato”.

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