L'assessore al volontariato del Comune Serena Frediani scrive al premier Giuseppe Conte per chiedere di non aumentare l'Ires

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L'assessore Serena Frediani

Parte da Capannori una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte perché il Governo cambi idea in modo netto su quanto inserito nella legge di bilancio, ovvero l'aumento della tassazione per i soggetti no-profit. 

A scriverla è l'assessore al volontariato Serena Frediani, che ogni giorno dialoga con tante associazioni impegnate sul territorio.

“L’ipotesi sempre più concreta inserita nella legge di bilancio del raddoppio dell’Ires per il no-profit, nonostante le dichiarazioni in extremis di una sua modifica, andrebbe a colpire in modo pesante ed incomprensibile migliaia di Enti – scrive Frediani nella missiva al Premier –. Il discrimine sta in ciò che caratterizza questo mondo: non tanto il mancato svolgimento di un’attività imprenditoriale-commerciale quanto il mancato perseguimento di un fine lucrativo: gli enti del no-profit, con quei soldi, fanno beneficenza, assistenza sociale, attività religiosa, ricerca, cultura, istruzione. Cose benemerite che, altrimenti, spetterebbero allo Stato. È per questo che quella norma li agevola. Le scrivo come assessore al volontariato del Comune di Capannori, territorio ricco, come gran parte di Italia, di quel tessuto associazionistico che rende il nostro Paese Patria dei concetti fondamentali di gratuità, solidarietà e altruismo. La nostra provincia è sede del Centro Nazionale del Volontariato, che da decenni si batte per assicurare degno riconoscimento al volontariato come motore silenzioso e potente di cambiamento sociale e di crescita collettiva. Cinque milioni e mezzo di persone in Italia ogni giorno creano valore condiviso, relazioni sociali e comunità contro la solitudine e la sofferenza, al fianco dello Stato. Consapevole della immensa ricchezza in termini sociali dei volontari, sento il dovere di appellarmi a Lei e al Governo perché il ruolo fondante di migliaia di istituzioni senza fini di lucro che coprono uno spettro enorme di esigenze ambientali, sanitarie, di coesione sociale, culturali ed educative continui ad essere sempre più valorizzato e tutelato come il nostro Paese merita”.

L'assessore del Comune di Capannori, oltre a chiedere di rivedere la decisione in merito all'Ires, affronta nella lettera anche la questione della riforma del terzo settore. 

“Anche i ritardi nella completa attuazione della riforma del terzo settore, in particolare per la parte riguardante la fiscalità e l’istituzione del registro unico nazionale del terzo settore, rischiano di creare incertezza in un mondo già in estrema difficoltà – conclude Frediani –. Sarebbe pericolosissimo avallare l’idea di una società individualista, nella quale parole come gratuità, solidarietà e altruismo appaiano sminuite se non guardate con sospetto. Oggi più che mai credo sia fondamentale sostenere il principio di sussidiarietà e l’attenzione ai corpi intermedi e alle formazioni civili che fanno da prezioso collante fra politica e individuo”.

I contenuti di questa pagina sono aggiornati al giorno 21 marzo 2019, ore 12:38

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