Comunicato stampa
Menesini: "I figli degli stranieri sono la chiave di volta per una vera integrazione nel tessuto sociale"
IL COMUNE HA ADERITO AL PROGETTO ‘MOSAICI G2’ RIVOLTO ALLA SECONDA GENERAZIONE DI MIGRANTI.
Previste iniziative di ‘contaminazione culturale’ e di inserimento nella scuola superiore
E' la seconda generazione dei migranti, ovvero i figli degli stranieri nati o comunque cresciuti in Italia, la chiave di volta per una vera integrazione, costruita attraverso la scuola, il teatro e lo sport. Parte da questa base il progetto 'Mosaici G2', 'le nuove generazioni nelle città che cambiano', al quale ha aderito il comune di Capannori insieme al comune di Pisa e che vede capofila il Comune di Prato.
Il nuovo progetto, al quale collaborano vari soggetti tra cui gli istituti comprensivi di S.Leonardo in Treponzio e Capannori, è stato presentato ieri (lunedì) a Prato in occasione della firma del protocollo d'intesa tra gli enti coinvolti.
'Mosaici G2' , dove G2 sta per seconda generazione, trae la sua denominazione proprio dalle diverse esperienze nelle politiche di inclusione fatte dai vari enti, che hanno deciso di chiudere il cerchio con un percorso comune. Il 60% degli stranieri soggiornanti in Toscana si concentra infatti nella parte centro-settentrionale.
"L'integrazione è certamente lo strumento più efficace per far emergere dalla zona d’ombra in cui sono confinati molti giovani migranti, che spesso affrontano un impatto molto più forte dei loro genitori con il Paese che li accoglie - sostiene il vicesindaco e assessore alle politiche sociali, Luca Menesini -. Questo nuovo progetto è una tappa importante della politica intrapresa dalla nostra amministrazione per sviluppare politiche di accoglienza nella legalità. I giovani rappresentano infatti il fulcro dell'integrazione, perché attraverso di loro è possibile raggiungere più facilmente le famiglie d'origine e l'intero tessuto sociale in cui sono inseriti’.
Il progetto si suddivide in quattro obiettivi principali, che partiranno all'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, dopo la firma della convenzione tra il Comune di Prato e il Ministero per la Solidarietà sociale, che cofinanzia l'iniziativa: il primo è creare un sistema di rete per lo scambio delle buone prassi e lo studio dell'evoluzione del fenomeno immigratorio, il secondo coinvolgere i giovani migranti in gruppi di parietà italiani con progetti di 'contaminazioni culturali' in musica, teatro, sport e laboratori-scambio, il terzo sostenere i giovani nell'inserimento alla scuola superiore e infine il quarto promuovere il dialogo interculturale attraverso campus estivi dopo la fine della scuola e laboratori interculturali genitori-figli.
Il progetto prevede un investimento di 105.557 euro da parte dei Comuni partner, più un finanziamento di 197.506 euro da parte del Ministero per la Solidarietà, per un totale di 303.070 euro.
Capannori, 1 luglio 2008