STATUTO
DEL
COMUNE DI CAPANNORI
Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 70
del 4.12.2001
Lo
Statuto è la carta fondamentale del Comune e rappresenta uno strumento
essenziale per realizzare l'autonomia dell’Ente locale nel quadro delle
funzioni ad esso attribuite.
In
esso sono indicati i principi a cui si ispira l’azione di quella che è,
indubbiamente, l’istituzione più vicina
alla vita dei cittadini e sono stabilite
le regole principali del suo funzionamento.
Il
potere statutario dei Comuni è un’acquisizione recente e la legge che lo ha
previsto (legge 8 giugno 1990 n° 142 “Ordinamento delle autonomie locali”) è
intervenuta a dare organica attuazione ai principi costituzionali di
decentramento e di autonomia, i quali, ad oggi, sono stati rafforzati con
l’approvazione del testo unico enti locali (Decreto legislativo n. 267 del 18
agosto 2000).
L’approvazione
dello Statuto consente di procedere all’ulteriore lavoro di revisione di alcuni
regolamenti comunali (consiglio comunale, consigli di circoscrizione, difensore
civico ecc.).
L’invito
che rivolgiamo ai lettori è quello di
cogliere l’aspetto più profondo dello Statuto, cioè il fatto di essere uno
strumento importante di democrazia, di partecipazione, di realizzazione dei
fondamentali principi di libertà, di solidarietà, di uguaglianza, di pari
dignità della persona, di giustizia e di pace.
Un
particolare ringraziamento ai segretari generali dott Felice Birra e dott.
Santi Alessandro Spagnesi, alla dott.ssa Maria Ginia Viti che ha coordinato il
gruppo di lavoro della segreteria generale composto dalla dott.ssa Antonella
Fenili, da Paola Masini, da Marzia Giovannoni e da Simonetta Della Maggiora,
alla commissione “Statuto, Regolamenti” e al segretario della stessa dott.
Fabiano Tazioli, che hanno collaborato per la realizzazione alla stesura dello
Statuto comunale.
IL Presidente del Consiglio Comunale
Il Sindaco
Noemi
Bagneschi
Michele Martinelli
Capannori, lì 15.1.2002
CAPO I
I PRINCIPI FONDAMENTALI
Art.1 Il
Comune
Art.2 Il
territorio, la sede, lo stemma, il bollo
Art.3 Principi
ispiratori dell’azione comunale
CAPO II
FUNZIONI, COMPITI E PROGRAMMAZIONE
Art.4 Le funzioni del Comune
Art.5 Compiti
e finalità proprie
Art.6 Programmazione
Art.7 Compiti
del Comune per servizi di competenza statale
CAPO III
GLI ORGANI DEL COMUNE
Art.8 Gli
organi istituzionali del Comune
Art.9 Il
Consiglio Comunale: competenze
Art.10 Consiglio
Comunale: convocazione
Art.11 Consiglio
Comunale: presidenza
Art.12 Consiglio
Comunale: funzionamento
Art.13 Le
commissioni consiliari
Art.14 Diritti e
doveri dei Consiglieri Comunali
Art.15 Pubblicità
delle spese elettorali
Art.16 La
Giunta: funzioni
Art.17 Giunta
Comunale: composizione
Art.18 La
Giunta: ineleggibilità ed incompatibilità
Art.19 La
Giunta: organizzazione e funzionamento
Art.20 La
Giunta: adunanze e deliberazioni
Art.21 La
Giunta: dimissioni, decadenza, revoca e surroga dei singoli Assessori
Art.22 Il
Sindaco: elezione, nomina della Giunta e programma di governo
Art.23 Il
Sindaco: competenze
Art.24 Mozione
di sfiducia
Art.25 Forme dei
provvedimenti sindacali
CAPO IV
ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DEL PERSONALE
Art.26 Principi
e criteri
Art.27 Struttura
organizzativa e dotazione organica
Art.28 Gestione
delle risorse umane
Art.29 Relazioni
sindacali
Art.30 Diritti e
doveri dei dipendenti
Art.31 Regolamento
sull’ordinamento degli uffici e dei servizi
Art.32 Il
Segretario Generale
Art.33 Nomina e
revoca del Segretario Generale
Art.34 Direttore
Generale
Art.35 I
Dirigenti
Art.36 Conferenza
dei Dirigenti
Art.37 Incarichi
dirigenziali e di alta specializzazione
Art.38 Collaborazioni
esterne
Art.39 Controlli
CAPO V
ACCESSO,
INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
Art.40 Pubblicità
degli atti amministrativi
Art.41 Accesso
ai documenti amministrativi
Art.42 Diritto
di informazione
Art.43 Partecipazione
popolare alla vita del Comune
Art.44 Istanze,
petizioni e proposte
Art.45 Associazioni,
diritti, tutela
Art.46 Referendum
consultivo e propositivo
Art.47 Consultazione
popolare
Art.48 Decentramento:
Circoscrizioni
Art.49 Elezioni
dei Consigli di Circoscrizione
Art.50 Funzioni
dei Consigli di Circoscrizione
Art.51 Diritti e
doveri dei Consiglieri di Circoscrizione
Art.52 Forum dei
giovani e Consigli circoscrizionali dei ragazzi
Art.53 Il
Difensore Civico
Art.54 Norme
sulla trasparenza
CAPO VI
I SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Art.55 I servizi
pubblici locali
Art.56 Aziende
speciali
Art.57 L’Istituzione
Art.58 Convenzioni,
Consorzi, Accordi di programma
CAPO VII
I CONTROLLI
Art.59 I
revisori dei conti: nomina
Art.60 Funzioni
e compiti
Art.61 Compenso
CAPO VIII
NORME TRANSITORIE E FINALI
Art.62 Norme
transitorie e finali
CAPO I
PRINCIPI FONDAMENTALI
ART. 1 - IL COMUNE
1. Il Comune, Ente Locale autonomo, rappresenta
la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo; è
ripartizione territoriale della Repubblica e sede del decentramento dei servizi e degli uffici dello Stato.
2.
Il Comune è dotato di autonomia statutaria, normativa, organizzativa,
amministrativa, impositiva e finanziaria nell’ambito dei propri regolamenti e
delle leggi di coordinamento della finanza pubblica.
3.
Il Comune è titolare delle proprie funzioni e di quelle conferitegli con legge
dello Stato e della Regione, secondo il principio di sussidiarietà. Esercita,
altresì, secondo le leggi dello Stato e della Regione, le funzioni da essi
attribuite o delegate secondo le attribuzioni e competenze stabilite dallo
Statuto e dai regolamenti.
4.
Il Comune attua un decentramento di funzioni e di attività mediante
l'istituzione di Consigli di Circoscrizione, secondo quanto stabilito dal
presente statuto e dall'apposito regolamento.
ART.2 - IL TERRITORIO, LA SEDE, LO STEMMA, IL BOLLO
1. Il territorio del Comune di Capannori è
costituito dai terreni circoscritti alle mappe catastali allegate dal n. 1 al
n. 174 confinanti a nord con i Comuni di: Borgo a Mozzano, Villa Basilica,
Lucca a sud con quelli di Bientina, Buti, Calci, S.Giuliano Terme, ad est con
quelli Pescia, Montecarlo, Porcari, Altopascio, Bientina, ad ovest con il
Comune di Lucca per un totale di Kmq. 165,5.
2.
Il territorio comunale è suddiviso in 40 frazioni, riconosciute come entità
tradizionalmente e culturalmente omogenee e riportate, con i rispettivi confini
nella carta allegata. L'istituzione o la soppressione di frazioni o la
revisione dei loro limiti territoriali
stabilita dal Consiglio Comunale.
Le
frazioni sono le seguenti, in ordine alfabetico: Badia di Cantignano,
Camigliano, Capannori, Carraia,
Castelvecchio di Compito, Colle di Compito, Colognora di
Compito, Coselli, Gragnano,
Guamo, Lammari, Lappato, Lunata,
Marlia, Massa Macinaia, Matraia,
Paganico, Parezzana, Petrognano, Pieve di Compito, Pieve San Paolo, Ruota,
S.Andrea di Compito, S. Andrea in
Caprile, S. Colombano, S.
Gennaro, S. Ginese di Compito, S. Giusto di Compito, S.Leonardo in Treponzio,
S. Margherita, S. Martino in Colle, S.Pietro a Marcigliano, Segromigno in Monte, Segromigno in
Piano, Tassignano, Tofori,
Toringo, Valgiano, Verciano,
Vorno.
3.
La sede del Comune è nel palazzo municipale in Capannori. Presso di essa si
riuniscono, di norma, il Consiglio, la Giunta, le Commissioni, salvo esigenze
particolari, che possono vedere gli organi riuniti in altra sede. Il Comune può
avere delegazioni per i propri uffici e funzioni in altre frazioni. In
occasione delle riunioni del consiglio vengono esposte all’esterno degli
edifici, ove si tengono, la bandiera della Repubblica italiana e quella
dell’Unione europea per il tempo in cui questi esercita le rispettive funzioni
e attività. Sono fatte salve le ulteriori disposizioni emanate sulla base della
legge 5 febbraio 1998, n. 22, concernente disposizioni generali sull’uso della
bandiera italiana ed europea.
4.
Le caratteristiche dello stemma del
Comune sono le seguenti: scudo bianco e
rosso con al centro una capanna;
contornano lo scudo fronde di lauro a sinistra ed una
cornucopia a destra, dalla
quale fuoriescono i frutti
della terra. Una
pantera è accovacciata su foglie di
acanto al di sotto dello scudo.
Associazioni, Gruppi ed Enti operanti sul territorio comunale possono essere autorizzati, con
atto della Giunta Comunale, all’uso dello stemma comunale in occasione di
manifestazioni, cerimonie ed iniziative di rilevante interesse comunale,
provinciale, regionale, nazionale ed internazionale.
5. Il bollo, a secco o in gomma, reca lo stemma
del Comune e la sua denominazione. Lo stesso serve ad identificare e
certificare, se apposto, l’autenticità degli atti.
ART.3 - PRINCIPI ISPIRATORI DELL'AZIONE COMUNALE
1. Il Comune di
Capannori fonda la propria
azione sui principi di libertà,
di solidarietà, di giustizia e di pace indicati
dalla Costituzione e concorre a rimuovere gli ostacoli di
ordine economico, sociale e culturale
che ne limitano la realizzazione. Opera al fine di conseguire il pieno
sviluppo della persona umana e
l'effettiva partecipazione di
tutti i cittadini all'organizzazione politica,
economica, sociale e culturale del Comune e del Paese.
2. L'Amministrazione Comunale, nell'ambito
dei propri poteri e delle proprie funzioni, opera al fine di superare
le discriminazioni fra
i sessi, favorendo condizioni di
pari opportunità nel lavoro e
nella vita sociale, anche a
mezzo di appositi organismi consiliari. Ai fini della
pari opportunità tra uomo e donna il Comune si impegna quindi a garantire la
presenza di entrambi i sessi nella Giunta, negli organi collegiali
dell'Amministrazione Comunale, nonché negli enti, aziende ed istituzioni da
esso dipendenti. A tal fine, nelle nomine, nessuno dei due sessi può essere di
norma rappresentato in misura superiore ai due terzi.
3. Riconosce e
garantisce la partecipazione delle formazioni sociali,
sostiene il libero svolgimento della
vita sociale dei gruppi, della comunità locale
e favorisce lo sviluppo e l'azione
delle associazioni democratiche
e del volontariato.
4. Il Comune persegue le finalità e i principi
della "Carta Europea dell'Autonomia Locale" adottata a Versailles nel
1954 dal Consiglio dei Comuni d'Europa, con
la quale la
valorizzazione delle autonomie territoriali è collegata nel contesto del processo di
unificazione dell'Europa. A questo
fine opera per
favorire i processi di
integrazione politico-istituzionale della Comunità Europea e di altri Paesi -
in particolare di quelle in via di sviluppo- anche tramite forme di
cooperazione, di scambi e di gemellaggi
con altri Enti territoriali nei modi
stabiliti dal regolamento. Riconosce e
favorisce le aggregazioni dei
cittadini emigrati ed operanti
all'estero, promuove ed attiva
forme di intervento ed attività per favorire
la vita e l'integrazione dei
cittadini stranieri immigrati
nel territorio comunale, nel
rispetto della cultura e delle proprie religioni.
5. Il Comune opera per favorire la protezione
dei beni naturali, paesaggistici, culturali.
CAPO II
FUNZIONI, COMPITI E PROGRAMMAZIONE
ART.4 - LE FUNZIONI DEL COMUNE
1. Spettano al Comune
tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il
territorio comunale, precipuamente nei settori dei servizi
alla persona e alla comunità,
dell'assetto ed utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico, salvo quanto non sia
espressamente attribuito ad altri soggetti
dalla legge statale o regionale.
2. Il Comune, per l'esercizio delle funzioni in ambiti territoriali adeguati, o per
determinati specifici settori di servizi e di attività, attua forme
sia di decentramento, sia di cooperazione con altri Comuni, con la
Provincia ed altri Enti
Pubblici e privati.
3. Compete, inoltre, all'Amministrazione locale l'esercizio
della potestà sanzionatoria concernente il rispetto dovuto ai regolamenti
comunali e alle ordinanze sindacali, che prevedano l'irrogazione della
sanzione, previo accertamento.
1. Il Comune, inoltre,
nel rispetto dei principi di uguaglianza e di pari dignità della persona,
concorre a garantire:
-
il diritto dei cittadini
alla salute, alla salubrità e sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro;
-
i diritti della persona;
-
i diritti della
famiglia;
-
i diritti della
maternità e della paternità responsabile;
-
i diritti della prima
infanzia, dei minori, dei portatori di handicap e degli anziani;
-
il diritto al lavoro;
-
il diritto allo studio;
-
il diritto alla cultura;
-
il diritto alla
partecipazione ed alla solidarietà;
-
il diritto alla
religione.
Persegue
tali diritti:
-
favorendo l’attuazione
di una politica sociale, occupazionale, associativa e di cooperazione;
-
attuando interventi di
tutela e valorizzazione delle tradizioni, del patrimonio culturale, storico, artistico,
archeologico e paesaggistico;
-
sollecitando l’esercizio
e l’incremento delle attività sportive e turistiche;
-
determinando
concretamente l’integrazione di tutti coloro che, prescindendo dalla loro
nazionalità, vivono ed operano sul territorio comunale.
2. Il
Comune considera imprescindibile, nel porre in essere i propri compiti, i
concetti di crescita della cultura della non violenza, della pace, della
libertà e della democrazia dei cittadini che vivono ed operano sul territorio
comunale ed a tale proposito:
-
ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle
controversie internazionali;
-
promuove la cooperazione fra i popoli, riconoscendo nella
pace un diritto fondamentale delle persone ed un dovere della comunità locale
che ad essa deve ispirarsi lavorando per porre insieme tutte le condizioni che
rendono concreta la sua attuazione.
ART. 6 – PROGRAMMAZIONE.
1.
Il Comune svolge nei limiti e nei modi previsti dal presente statuto e dai
regolamenti funzioni amministrative previste dalla legge, che sono esercitate
sulla base di una attività di programmazione ed in particolare:
a)
pianificazione territoriale;
b)
viabilità traffico, trasporti;
c)
promozione della cultura;
d)
tutela e valorizzazione dei beni
culturali, archeologici artistici e storici e dell'ambiente;
e)
tutela idrogeologica, tutela e valorizzazione delle risorse idriche,
smaltimento e riduzione dei rifiuti;
f)
salvaguardia, raccolta e distribuzione delle acque, gestione degli acquedotti e
delle fonti energetiche, tramite aziende all’uopo costituite;
g)
servizi ed interventi per lo sviluppo economico e la distribuzione commerciale;
h)
assistenza e servizi sociali;
i)
pubblica istruzione, formazione professionale, attività di sostegno scolastico,
per quanto di competenza del Comune;
l)
attività culturali, turistiche, sportive, ricreative e del tempo libero;
m)
polizia amministrativa;
n)
polizia municipale;
o) altri servizi rivolti alla cura degli interessi della
comunità e ad uno sviluppo civile ed economico compatibile con il rispetto del
territorio;
2. Per lo svolgimento delle attività di
cui sopra, si valorizzerà quando possibile, il collegamento e coordinamento con
le istituzioni pubbliche e associazioni ed enti attivi sul territorio.
ART. 7 – COMPITI DEL COMUNE PER SERVIZI DI COMPETENZA
STATALE
1.
Il Comune gestisce i servizi
elettorali, di anagrafe, di stato civile,
di statistica, di
leva militare. Le relative funzioni sono esercitate dal Sindaco quale ufficiale di governo.
Il Sindaco può delegare tali funzioni secondo quanto previsto dalla
vigente normativa e come nello specifico dichiara l'art.23 del presente Statuto.
2.
Il Comune svolge ulteriori funzioni amministrative per i servizi di competenza
statale, qualora esse vengano affidate
con legge che regoli anche i
rapporti finanziari, assicurando le corrispondenti risorse.
3. Competono al Comune e sono di precipua
competenza del Sindaco, funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza,
di vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine
pubblico, informandone il Prefetto.
4.
Il Comune risponde alle esigenze di protezione civile avvalendosi dei mezzi
tecnici previsti in appositi piani e programmi, sempre d'intesa con la
Prefettura. Il Sindaco informa la popolazione su situazioni di pericolo per
calamità naturali, di cui all'art.36 del D.P.R. 6.2.1981 - n.66, coordinandosi
con gli uffici statali competenti e le associazioni territoriali interessate.
GLI ORGANI DEL COMUNE
ART.
8 - GLI ORGANI ISTITUZIONALI DEL COMUNE
1.
Sono organi istituzionali del Comune il Consiglio, la Giunta, il Sindaco: le
rispettive competenze sono stabilite dalla legge e dal presente statuto.
ART. 9 - IL CONSIGLIO COMUNALE: COMPETENZE
1.
Il Consiglio è organo di indirizzo e di programmazione politico-amministrativo,
rappresenta l’intera comunità locale, svolge funzioni di controllo
sull’attività complessiva dell'Ente e verifica periodicamente l’attuazione
delle linee programmatiche di mandato da parte del Sindaco e dei singoli
assessori.
2. Il Consiglio Comunale è dotato di autonomia funzionale e
organizzativa . esercita le potestà e le competenze stabilite dalla legge e dal
presente statuto, secondo le modalità fissate nel regolamento che ne disciplina
l'attività.
3. Il consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti
atti fondamentali:
a)
statuti dell’ente e
delle aziende speciali, regolamenti salva l’ipotesi all’art. 48, c.3 del
D.Lgs.267/00, criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei
servizi,
b)
programmi, relazioni
previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali ed elenco
annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative
variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e
pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da
rendere per dette materie;
c)
convenzioni tra i comuni
e quelle tra i comuni e provincia, costituzione e modificazione di forme
associative;
d)
istituzione, compiti e
norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e partecipazione;
e)
assunzione diretta dei
pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione
dei pubblici servizi, partecipazione dell’ente locale a società di capitali,
affidamento di attività o servizi mediante convenzione;
f)
istituzione e
ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative
aliquote, disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi.
La potestà impositiva in materia tributaria viene svolta dal Comune, nel
rispetto dei principi dettati dalla L. 27.7.2000 n.212 (Statuto dei diritti del
contribuente), mediante adeguamento dei relativi atti amministrativi. In
particolare, l'organo competente a rispondere all'istituto dell'interpello è
individuato nel dirigente responsabile del tributo;
g)
indirizzi da osservare
da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o
sottoposti a vigilanza;
h)
contrazione dei mutui
non previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio comunale ed
emissione dei prestiti obbligazionari;
i)
spese che impegnino i
bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di
immobili e alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere
continuativo;
l)
acquisti e alienazioni
immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti
fondamentali del consiglio che ne costituiscono mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella
ordinaria amministrazione e servizi di
competenza della giunta, del segretario o di altri funzionari;
m)
definizione degli
indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso
enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio
presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla
legge.
4.
Il consiglio partecipa, altresì, alla definizione, all’adeguamento e alla
verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del
sindaco e dei singoli assessori.
5.
Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non
possono essere adottate da altri organi del comune, in via di urgenza, salvo
quelle attinenti alle variazioni di bilancio adottate dalla giunta da
sottoporre a ratifica del consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di
decadenza.
ART.10 - CONSIGLIO COMUNALE: CONVOCAZIONE
1. La prima seduta del Consiglio Comunale è
convocata dal Sindaco entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e
deve tenersi entro il termine di dieci giorni dalla convocazione.
2. I consiglieri entrano in carica all'atto
della proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata dal
consiglio la relativa deliberazione.
3.
Il Consiglio Comunale è presieduto dal consigliere anziano fino all’elezione
del presidente del Consiglio Comunale secondo quanto stabilito dagli artt.40 e
41 del D.Lgs. 267/2000.
4.
Le sedute successive sono convocate dal Presidente del Consiglio secondo le
modalità stabilite dal regolamento sul funzionamento del Consiglio.
5.
Il Presidente del Consiglio
Comunale è tenuto a convocare il Consiglio, in un termine non superiore a venti
giorni, quando lo
richiedano un quinto
dei Consiglieri o il Sindaco,
inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste.
6.
Su richiesta del Sindaco il Presidente del Consiglio convoca Consigli comunali
aperti alla partecipazione dei cittadini, nei quali i presenti, secondo le
modalità stabilite dal regolamento sul funzionamento del consiglio, possono
prendere la parola.
7.
Copia della convocazione del consiglio è inviata al Sindaco, alla Giunta, al
Prefetto, agli uffici comunali, ai revisori dei Conti e al comando C.C.
responsabile per territorio.
8.
Della convocazione del Consiglio è data anche notizia mediante affissione
all’Albo Pretorio del Comune dell’avviso di convocazione con accluso l’ordine
del giorno dei lavori.
9.
Il Sindaco, secondo l’importanza degli argomenti posti all’ordine del giorno
dei lavori del Consiglio, può fare apporre manifesti con i quali dare avviso ai
cittadini della riunione consiliare.
ART. 11 - CONSIGLIO COMUNALE: PRESIDENZA
1.
Il Consiglio Comunale provvede nella prima seduta, subito dopo la convalida
degli eletti, a nominare nel suo seno, con votazione segreta, a maggioranza
assoluta dei suoi componenti, il Presidente e, subito dopo, il Vicepresidente,
eletto con le stesse modalità.
2.
Nel caso di più candidati votati, se nella prima votazione nessun consigliere
ottiene la maggioranza richiesta, si procede al ballottaggio tra i due
candidati che nella prima votazione hanno riportato il maggior numero di voti e
risulta eletto colui che ottiene la maggioranza assoluta o, nel caso di parità
di voti, colui che nella elezione a consigliere comunale ha ottenuto la cifra
elettorale più alta. Il Presidente entra in carica immediatamente dopo
l’elezione e, se presente, assume la presidenza della seduta.
3.
Al Presidente sono attribuiti, tra gli altri, i poteri di convocazione e
direzione dei lavori e delle attività del Consiglio. In caso di inosservanza
degli obblighi di convocazione del consiglio, previa diffida, provvede il
prefetto.
4.
Il Presidente del consiglio comunale assicura una adeguata e preventiva
informazione ai gruppi consiliari e ai singoli consiglieri sulle questioni
sottoposte al consiglio.
5.
Il Presidente del Consiglio Comunale
può invitare i Dirigenti e/o il
Direttore Generale a partecipare alle
sedute del Consiglio Comunale. I
Dirigenti invitati, se richiesto,
possono intervenire relativamente agli argomenti di competenza del settore cui
sono preposti o che abbiano comunque attinenza ai compiti loro affidati.
Altresì può accadere, nel caso debbano essere discusse questioni di ordine
generale per cui occorrano qualificate o qualificabili presenze di soggetti
esterni.
ART.12 - CONSIGLIO COMUNALE: FUNZIONAMENTO
1.
Il consiglio adotta, a maggioranza assoluta, il regolamento disciplinante il
suo funzionamento e quello delle commissioni consiliari, in conformità ai
seguenti principi:
-
pubblicità delle sedute,
salvo i casi contemplati dal regolamento;
-
tempestiva e congrua
comunicazione degli avvisi di convocazione ai membri del consiglio;
-
presenza di almeno la
metà più uno dei consiglieri assegnati ai fini della validità delle sedute,
senza computare a tal fine il Sindaco;
-
pubblicità e trasparenza
delle sedute e degli argomenti da trattare tramite la stampa e gli altri mezzi
di comunicazione;
2. Il regolamento sul funzionamento del
consiglio disciplina in particolare le modalità per la convocazione e per la
presentazione e la discussione delle proposte.
3.
Con apposite norme regolamentari vengono fissate le modalità attraverso le
quali fornire ai consigli servizi, attrezzature e risorse finanziarie ed
eventuali apposite strutture per il funzionamento del Consiglio stesso.