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Un “buon“ piano di welfare costituisce uno strumento di lavoro unitario che punta a ottenere risultati specifici ma di ampio respiro in una visione allargata delle politiche per la salute del cittadino.
Stabilisce obiettivi, tempi, modalità di cordinamento e integrazione con tutte le politiche che favoriscono il benessere della comunità, ottimizza risorse e misura i risultati innescando nuovi agenti di cambiamento.
Parlare di salute o, meglio ancora, di benessere significa creare i presupposti affinchè una persona o una comunità sia messa in grado di raggiungere uno stato di benessere complessivo in perfetto equilibrio funzionale tra sfera fisica, psicologica e relazionale.
Il Piano di welfare comunale sviluppa un approccio multidimensionale e multidisciplinare alla salute rendendola un tema politico che riguarda tutti, rafforzando i livelli di coesione e corresponsabilità per poter agire sui livelli d’appropriatezza e d’efficacia delle risposte socioassistenziali da garantire come Diritti esigibili.
Parlare di relazione è il valore aggiunto dell'azione sociale, la tessitura di legami sociali frutto del lavoro di rete che consente di contenere il disagio e promuovere il benessere generale della collettività.
Il prodotto pregiato del lavoro socio-assistenziale consiste nella costruzione di rapporti attraverso tutte le azioni quotidiane finalizzate alla compremsione del problema emergente che non richiede necessariemnte una soluzione specifica e isolata.
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La famiglia è ricchezza del noi e fecondità del rapporto con l’altro
La famiglia come istituzione ha una sua “forza intrinseca” che per essere sostenuta e promossa necessita di uno spirito comunitario e solidale.
Una logica familiare impone un radicale cambiamento di rotta che porta ad una diversa allocazione dei flussi di risorse e richiede strategie d’azione complesse.Costruire politiche sociali amichevoli per la famiglia comporta di svincolarsi dalle ferree logiche del mercato, incamminarsi sui sentieri nuovi che valorizzino il lavoro di cura, la reciprocità, la solidarietà intergenerazionale superando le disciminazioni di genere e di status.
Il Piano Integrato di salute è lo strumento di programmazione sociosanitaria adottato dall'articolazione zonale della piana di lucca per mettere a sistema ed integrare le singole progettualità promosse da Asl Comuni e Provincia in una logica di forte legame con la comunità di riferimento.
In questa ottica riveste un ruolo startegico il rapporto privilegiato con le realtà di terzo settore che sono parte integrante del percorso di messa a sistema, costruzione e realizzazione di nuovi modelli di gestione delle politiche sociali e sociosanitarie.
Il piano integrato di salute "anno zero", approvato nel marzo 2008, rappresenta una pietra miliare di un percorso ben più ampio che ha portato alla creazione dell'Ufficio unico di Piano, fondamentale infrastruttura di sistema e snodo strategico per le nuove logiche di programmazione partecipata nella cornice dei tavoli tematici di partecipazione.