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Un sostegno concreto ai genitori alle prese con la separazione

Offrire un luogo fisico di ascolto e di sostegno alla coppia di genitori durante la separazione o il divorzio e a tutti coloro che, per ragioni familiari o professionali, hanno relazioni con loro. Questo lo scopo dello sportello di mediazione familiare promosso, su impulso della Commissione Pari Opportunità,  dall’associazione Zefiro e dal Comune di Capannori e finanziato da Cesvot – Centro servizi volontariato della Toscana, che prenderà il via dal 20 gennaio all’interno del palazzo comunale.

Si tratta di un servizio completamente gratuito per l’utenza, gestito da professionisti e rivolto ai genitori in via di separazione, separati e divorziati per trovare accordi concreti sulla gestione dei figli alla presenza di un mediatore familiare. Un modo per affrontare e comporre i conflitti nel momento della separazione; un'iniziativa autonoma e volontaria dei genitori che chiedono l'aiuto di un terzo neutrale e competente per trovare accordi per i loro figli. L'aiuto offerto dal servizio può essere utilizzato prima, durante o dopo l'avvio delle procedure legali o a divorzio avvenuto.
Lo spazio di mediazione familiare, vero e proprio, cuore del progetto, prevede la realizzazione di attività che si sviluppano intorno a tre aree principali: il percorso di mediazione familiare, colloqui individuali e momenti e percorsi formativi.

Grazie al percorso di mediazione familiare, in uno luogo neutrale di incontro e in un tempo definito, i genitori hanno la possibilità di sperimentare diverse e rinnovate modalità relazionali, comunicative ed organizzative per superare conflitti e recuperare un rapporto positivo tra di loro e con i figli. Modalità che permettano di trovare accordi funzionali al benessere e all’interesse dei figli, anche attraverso la concreta e costante condivisione dei compiti di genitori. Il percorso si articola in una serie di incontri (12-15) a cadenza settimanale. L’accesso è assolutamente volontario ed il mediatore garantisce totale riservatezza sul contenuto dei colloqui, trattandosi di un servizio indipendente dal sistema giudiziario o da altri percorsi di tipo socio-sanitario che, a volte, la coppia si trova a dover affrontare.

Il servizio offre, inoltre, l’opportunità di colloqui individuali, qualora, per varie ragioni, uno dei due genitori non sia coinvolgibile. Mediatori, counsellor, avvocati, sono a disposizione degli utenti per offrire sostegno e strumenti utili per muoversi con consapevolezza all’interno dei problemi e delle difficoltà che si possono incontrare durante questa delicata fase. Su richiesta saranno attivati percorsi di gruppo.

Infine i Momenti informativi e i percorsi formativi saranno rivolti anche soggetti già strutturati (scuole, associazioni di volontariato e no, cooperative sociali, oratori, associazioni sportive) sui vari aspetti della vicenda separativa.
“Si tratta di un servizio molto importante che viene incontro alle problematiche relative ai casi di separazione e divorzio nella coppia, che possono anche coinvolgere i familiari, mettendo l’accento sulla centralità dei figli, che spesso subiscono questo evento – dichiara il vice sindaco e assessore al sociale, Luca Menesini -. Questo servizio va ad affiancarsi ad altri progetti per la famiglia, con l’auspicio che presto tutti questi, insieme agli altri ancora da attivare, possano diventare parte integrate di un consultorio, inteso anche come centro per la famiglia, che coinvolga tutti gli enti istituzionali e i soggetti del terzo settore che operano in questo ambito”.

L’accesso allo spazio è libero: i genitori possono telefonare o presentarsi senza alcun tipo di appuntamento e, dopo un primo momento di accoglienza, decidere se attivare un percorso di mediazione familiare o di consulenza su appuntamento. Ad ogni utente viene garantito l’anonimato e il segreto professionale. Lo sportello sarà aperto dal 20 gennaio il martedì pomeriggio dalle 16 alle 19 e il venerdì mattina dalle 10 alle 13. I mediatori familiari sono counsellor, avvocati, assistenti sociali, educatrici con esperienza nel settore e in possesso del titolo specifico, aderente agli standard formativi della Società Italiana di Mediazione familiare (S.I.Me.F) e riconosciuto dalla Regione Toscana.
Per informazioni si può scrivere a associazione.zefiro@libero.it o telefonando al 331 7848086.


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