Versione adatta alla stampa

A Castelvecchio di Compito il primo esempio di housing sociale con caratteristiche di cohousing della provincia di Lucca

rendering

 Sarà Capannori ad ospitare il primo esempio in provincia di Lucca  di housing sociale con caratteristiche di cohousing realizzato da soggetti pubblici. La Regione Toscana ha infatti finanziato il 100% dell'importo necessario,  pari  a  1 milione e 133 mila euro, alla realizzazione di un innovativo insediamento abitativo in una zona collinare in via del Molino a Castelvecchio di Compito, che, da una parte, contribuirà a contenere il disagio abitativo e,  dall'altra, promuoverà una diversa cultura dell'abitare, sperimentando sul territorio un nuovo modo di vivere insieme, improntato alla condivisione di alcune funzioni e di alcuni spazi da parte delle varie famiglie.Il cantiere per la realizzazione del progetto redatto in collaborazione con Erp aprirà la prossima estate e prevede la realizzazione di sei unità abitative di housing sociale  e cohousing in un’area libera di proprietà comunale, attualmente incolta, inserita in un contesto residenziale in mezzo al verde. Il nuovo complesso abitativo sarà una rilettura in chiave contemporanea della tipologia della corte proponendo un nuovo modo di abitare.


Con quest’opera l’amministrazione comunale intende infatti promuovere una diversa cultura dell’abitare basata sulla compartecipazione di diversi nuclei familiari a momenti della vita. Ad esempio i bambini potranno giocare in spazi comuni accuditi da una persona, mentre i genitori sono al lavoro o stanno sbrigando commissioni per gli altri che abitano negli alloggi. Il nuovo insediamento abitativo sarà anche un modello per l’efficienza energetica e il basso impatto ambientale grazie, ad esempio, all’utilizzo del legno e della fibra di canapa nelle pareti.


Le abitazioni saranno assegnato tramite un bando pubblico secondo requisiti sociali e di reddito e con una particolare attenzione  a giovani famiglie con bambini.


“E’ un progetto molto innovativo – spiega l'assessore alle politiche sociali  Ilaria Carmassi -  che ben si sposa con le politiche sociali, ambientali ed urbanistiche che caratterizzano la nostra amministrazione. Il suo obiettivo è infatti quello di legare l’edilizia sovvenzionata e agevolata con aspetti finalizzati  a favorire la coesione sociale. Si prevede, in una concezione del tutto nuova dell’abitare per la nostra realtà e assimilabile in qualche modo alle corti di una volta, la compartecipazione delle diverse  famiglie a momenti della vita e la realizzazione di spazi comuni per favorire le relazioni umane e lo scambio di servizi, secondo principi di solidarietà e mutualità. Questo modello di housing sociale è inoltre sostenibile da un punto di vista ambientale perché punta all’efficienza energetica grazie ai materiali e alle tecniche di costruzione utilizzati”.

“Sono molto soddisfatto per il finanziamento da parte della Regione Toscana  di questo progetto pilota per la Provincia di Lucca  - afferma il presidente di Erp Francesco Franceschini -. A Capannori nascerà infatti un esempio altamente innovativo di housing sociale  caratterizzato da spazi e servizi comuni e quindi finalizzato anche alla condivisione e alla coesione sociale che potrebbe  diventare un modello  da replicare. Un nuovo modo di concepire l'abitare coniugato con la sostenibilità ambientale e il rispetto delle caratteristiche e delle tradizioni del territorio rivisitate in chiave moderna”.

La struttura. L’edificio sarà articolato in tre corpi principali collegati e, per ridurre l’uso del suolo, si svilupperà su due piani più un seminterrato. Al piano terra, in una zona centrale, ci saranno gli spazi del cohousing dove si troveranno la lavanderia, la stanza per gli ospiti, cucina e dispensa, un salone polivalente e un bagno. Ai lati saranno collocati due appartamenti da 73,50 metri quadrati ciascuno; quello ad est potrà accogliere un diversamente abile. Al primo piano ci saranno due appartamenti gemelli dei sottostanti ai due lati, mentre nella parte centrale ce ne sarannno due di taglio più piccolo (62,50 metri quadrati). Ogni abitazione sarà dotata di un ripostiglio interno, due balconi, una cantina ed un garage coperto.

L’esterno. Lo spazio esterno si articolerà su diversi livelli. A sud si troverà una corte da vivere all'aperto durante la stagione estiva direttamente collegata con gli spazi comuni interni che ospiterà un’area con i giochi per bambini, una zona per il barbecue e un giardino. A nord  è prevista la realizzazione degli orti utilizzabili anche a fini educativi e didattici, uno spazio per il barbecue, un’area per serre invernali, un ricovero per gli attrezzi e una zona dove effettuare il compostaggio domestico.


I materiali. L’edificio prevede una struttura di fondazione e della porzione seminterrata realizzata in cemento armato mentre le altre parti in elevazione, i solai piani e la copertura saranno realizzati in legno. Per massimizzare l’efficienza energetica e favorire l’isolamento, le pareti perimetrali, anch’esse di legno, saranno rivestite da una strato di fibra di canapa e di legno.


Gli impianti energetici. Sul tetto dell’edificio saranno installati impianti per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, in modo da renderlo quasi autosufficiente da un punto di vista energetico. 

Contatti

Centralino 0583 4281
Reperibile 348 38.51.25.1

Numero verde 800 43.49.83
(lun-ven dalle 11:30-13:30)

Fax 0583 42.83.99
 

Polizia Municipale
0583 42.90.60

InterPro Regionale
Protocollo Interoperabile

P.E.C del Comune

Indice Amministrazioni

Elenco siti tematici

Privacy Policy