RELAZIONE
CAPANNORI VERSO RIFIUTI ZERO
A
Capannori è iniziato il percorso verso i rifiuti zero entro il 2020 che
rivoluzionerà non solo la modalità della raccolta dei rifiuti
ma cercherà di modificare
comportamenti e stili di vita, per affermare una nuova cultura fondata
sulla partecipazione responsabile e consapevole dei cittadini, per costruire un
nuovo e più forte senso civico con l’obiettivo di realizzare le condizioni per
soddisfare i bisogni umani e sociali impiegando
meno risorse, consumando meno energia, riducendo le emissioni in atmosfera e
producendo meno rifiuti.
L’obiettivo
rifiuti zero oggi rappresenta
una positiva provocazione, una utopia, che ci costringe a
muoverci, a vincere la pigrizia, a non accontentarci dell’ordinaria amministrazione
dell’esistente, ci sprona ad andare avanti anche a piccoli passi, dritti, verso
questo ambizioso traguardo fissato davanti a noi, oggi così lontano, da
sembrare irraggiungibile, ma che passo dopo passo, consolidando i risultati già
raggiunti e raggiungendone nuovi, potremmo vederlo tra qualche anno molto più
vicino, a portata di mano.
A
livello internazionale molte città hanno assunto di marciare verso “rifiuti
zero” al 2020 attraverso la definizione di atti
deliberativi e concreti strumenti operativi volti a scoraggiare l’incremento
dei rifiuti e la messa a discarica e volti a favorire, oltre ad iniziative di
generalizzata estensione della raccolta differenziata, anche la “responsabilità
estesa dei produttori” con la quale coinvolgere fattivamente il “mondo
produttivo” nell’assunzione di “produzioni sempre più pulite ed in grado di
“incorporare” i costi ambientali delle merci prodotte;
Molte
sono le città coinvolte in questo percorso in varie parti del mondo quali la California (S. Francisco, Oakland, Santa Cruz, Berkley) l’Australia (Camberra e la
regione sud occidentale del Paese), della Nuova Zelanda, del Canada (Nuova
Scozia, Columbia Britannica), la città di Buenos Aires, alcune città del Regno
Unito;
Con
il Convegno del 24 Febbraio 2007 Il Comune di
Capannori, primo Comune italiano, ha aderito ufficialmente alla rete
internazionale “Rifiuti zero”.
Il
futuro che vogliamo dovrà essere improntato ad una maggiore sobrietà, questo significa modificare
il modo di progettare, di produrre, di distribuire e commercializzare prodotti
e servizi, rimettere in discussione comportamenti individuali e sociali
consolidati.
Una
delle barriere e delle difficoltà più difficili da rimuovere per uno sviluppo
sostenibile riguarda proprio il
cambiamento degli stili di vita e delle
abitudini della famiglie. A capannori abbiamo iniziato un percorso estremamente interessante
e sperimentale, un progetto europeo denominato ECHO ACTION che mira al
coinvolgimento volontario di almeno 200 famiglie residenti sul nostro territorio
per formare, informare e promuovere
azioni concrete e buone pratiche quotidiane per perseguire il risparmio e
l’efficienza energetica. Forniremo alle famiglie anche un’offerta di soluzioni
tecniche economiche per risparmiare energia e produrla anche in proprio,
organizzeremo corsi per educare ad un
consumo critico che metta al bando i prodotti “usa e
getta” privilegiando prodotti durevoli con imballi facilmente separabili e
riciclabili in una ottica di risparmio di risorse e di energia, per una minore
produzione dei rifiuti. Sosteniamo e valorizziamo le esperienze concrete
dei gruppi di
acquisto solidali, la filiera corta dei prodotti per mettere in comunicazione
diretta produttori e consumatori locali.
Già
dal 27 maggio 2005 la Giunta ha deliberato di adottare, primi in toscana, il
metodo “GREEN PUBLIC PROCUREMENT” (GPP)
nelle procedure di acquisto di beni e servizi, per
indirizzare la scelta su prodotti e beni a ridotto impatto ambientale, meno
inquinanti, meno dannosi per la salute rispetto a prodotti tradizionali, in
modo da ridurre l’impatto delle diverse attività sull’ambiente e nel contempo
incrementare la domanda dei prodotti verdi per spingere le imprese a produrre
beni con migliori prestazioni ambientali.
Non è iscritto nell’ordine naturale delle cose che la gigantesca montagna di rifiuti che produciamo ogni anno debba continuare a crescere all’infinito così come è stato nella nostra regione negli ultimi 10 anni. Penso che sia possibile lavorare per fermare questa crescita e che sia possibile anche iniziare a lavorare, non solo per ridurla, ma anche per modificarne la composizione merceologica al fine di favorire strategie di raccolta differenziata, recupero, riutilizzo e riciclaggio.
Come
possiamo fare? Costruire tante buone pratiche che prese singolarmente possono
apparire anche limitate e ininfluenti ma insieme invece danno risultati
sorprendenti e positivi.
Il compostaggio
domestico per esempio
rappresenta una di queste buone pratiche, circa 1600 famiglie capannoresi lo
praticano e per questo già da quest’anno usufruiranno di una riduzione del 10% della TIA. La campagna che inizierà a breve per eliminare
l’acqua minerale nelle mense scolastiche sostituendola con l’acqua
dell’acquedotto pubblico (85.000 bottiglie di plastica in un anno scolastico),
la valorizzazione delle fonti attraverso la realizzazione della via dell’acqua
e del parco dell’acqua per promuove l’uso delle acque
delle fonti pubbliche del capannorese. Entro maggio sarà in funzione il primo
distributore di latte fresco di alta qualità che, saltando ogni intermediazione, viene
fornito direttamente dall’allevatore appena munto, al consumatore attraverso un
distributore automatico situato a poche centinaia di metri dalla stalla.
Nell’ambito di questo percorso “Verso Rifiuti Zero”, abbiamo tracciato con la necessaria gradualità, gli obiettivi, le tappe intermedie, le modalità e stabilito i tempi della transizione dal sistema ordinario e tradizionale di gestione dei rifiuti al nuovo sistema che si fonda sulla raccolta porta a porta, sulla differenziazione spinta e sul recupero e riciclaggio di quanta più materia possibile.
Un percorso che è iniziato Il primo febbraio del 2005 con il progetto pilota di raccolta differenziata “porta a porta” nella frazione di Guamo.
Il “porta a porta” non rappresenta per noi una modalità
integrativa al sistema tradizionale di gestione dei rifiuti ma un passaggio, progressivo , da un
sistema consolidato e dominante su quasi tutto il territorio nazionale ad un
sistema altro, alternativo, radicalmente diverso che investe sulla fiducia e
sulle braccia degli uomini e delle donne, sulla loro intelligenza, sul loro
senso di responsabilità e su alti livelli di partecipazione. In
definitiva questo sistema sarà IL SISTEMA, sarà il futuro di Capannori,
Dopo
un anno di sperimentazione con un progetto pilota nella frazione di Guamo, abbiamo deciso di imprimere alla nostra azione una grande accelerazione, il 1 febbraio 2006, siamo partiti
estendendo il sistema nelle due frazioni più popolose del Comune: Marlia e Lammari, circa 10.000
abitanti, 610 utenze non domestiche, industriali, artigianali, commerciali,
servizi, il 23% della popolazione
complessiva del Comune.
Una
scommessa difficile, una scommessa vinta alla grande perché abbiamo consolidato l’82,20% di raccolta differenziata nelle due frazioni interessate, un
record inaspettato che dimostra l’elevato livello di gradimento e di consenso
raggiunto dal sistema adottato.
I
dati più significativi sono che in 11 mesi, dal 1
febbraio al 31 dicembre 2006, a livello complessivo dell’intero territorio
comunale, abbiamo ottenuto una riduzione
dei rifiuti indifferenziati conferiti in discarica di 4.363.000 kg (23% del
totale) e sono stati avviati al riciclaggio con grandi benefici
economici, ambientali ed energetici che vanno ampiamente a compensare i
maggiori costi della raccolta porta a porta.
Altro
dato importante è che da sempre, anche nel nostro comune, la montagna dei
rifiuti prodotti è sempre cresciuta, quest’anno per la prima volta abbiamo
ottenuto al 31 dicembre una flessione complessiva del 2,5%.
Infine, altro dato significativo: sono bastati 11 mesi di porta a porta con il 23% della popolazione complessiva del nostro comune coinvolta, per far schizzare in alto la percentuale di raccolta differenziata dal 37% del 31 dicembre 2005 al 48% al 31 dicembre 2006 (+11%). Aggiungendo a questi gli altri 4 mila abitanti che si sono aggiunti a partire dal 6 novembre 2006 nelle frazioni interessate dall’estensione, in un solo mese abbiamo fatto un ulteriore salto del 4% . A gennaio 2007 abbiamo raggiunto il 52,5% di RD sull’intero comune, al 31 marzo 2007 siamo al 54% , l’82% dato consolidato in un anno nelle frazioni di Lammari e Marlia e 83% nelle nuove zone di estensione. Questi risultati sono stati raggiunti in solo 12 mesi. La nostra esperienza dimostra che il porta a porta si può fare dappertutto, nelle zone più urbanizzate come Marlia, nelle zone rurali a grande dispersione abitativa, nelle zone collinari come ad esempio Vorno
Ma non ci fermeremo qui, con il 2007 porteremo
avanti una grande estensione nell’area
centrale del Comune raddoppiando il numero complessivo degli abitanti coinvolti
dal porta a porta con l’obiettivo di raggiungere entro il 31 dicembre 2007 il
60% di RD. Nel 2008 vogliamo completare l’opera e superare il traguardo del 70%
di raccolta differenziata per iniziare a sperimentare
una TIA calibrata sulla produzione effettiva di rifiuti per ogni singola
utenza, affermando un principio di equità secondo il quale chi produce più
rifiuti più paga e di conseguenza i ciittadini
virtuosi e responsabili potranno risparmiare. In questa fase di transizione comunque sono già previsti sgravi legati al risultato di RD
per ogni frazione; i cittadini di Marlia e Lammari che hanno superato l’80% nel 2006 usufruiranno per questo anno, una riduzione
della parte variabile della TIA del 20%.
Il
consenso popolare è stato la chiave di questo successo, l’aver investito tanto
in termini di risorse umane, finanziarie e di tempo, per spiegare “porta a porta” le modalità organizzative del nuovo sistema,
l’aver organizzato decine di assemblee nei bar, nelle parrocchie, l’aver
coinvolto, nella campagna informativa e nella distribuzione dei contenitori per
la raccolta, le associazioni di volontariato presenti sul territorio delle
frazioni, ha fatto percepire la trasformazione radicale del sistema di
raccolta, non come un qualcosa calato dall’alto, imposto da ragioni politiche e
attraverso la forza di un’ordinanza, ma come un cambiamento che nasce e si
organizza anche grazie al contributo e la partecipazione attiva di pezzi
rappresentativi delle comunità stesse.
Il
consenso è essenziale perché la raccolta differenziata
“porta a porta” entra in ogni casa, meglio in ogni cucina, chiede a tutti di
cambiare qualcosa nel proprio atteggiamento nei confronti dei rifiuti
domestici, chiede di modificare comportamenti individuali e familiari
consolidati da anni, necessita di una piccola rivoluzione culturale.
Cosa
da in cambio? Tanto. Libera finalmente spazi pubblici,
vie e piazze dal degrado dei cassonetti spesso sommersi da rifiuti abbandonati
e sparpagliati dappertutto, ci restituisce un po’ di decoro urbano, costruisce
nuovi posti di lavoro, ci rende un po’ più civili e consapevoli, pone fine alla
deresponsabilizzazione insita nel sistema usa e
getta, costruisce senso civico responsabilizza e ci
rende tutti un po’ più civili.
SCHEDA:
COMUNE DI CAPANNORI: popolazione
45.000 abitanti, 40 frazioni
Azienda:
ASCIT SpA servizi ambientali; Presidente Dott. CARLO PIEROTTI
Direttore
Ing. Lorenzo Matteucci, Responsabile Raccolta Differenziata Alessandro Bianchi
FRAZIONI COINVOLTE:
GUAMO dal 1 febbraio 2005
LAMMARI e MARLIA dal 1 febbraio
2006
GUAMO ZONA INDUSTRIALE, COSELLI, BADIA DI CANTIGNANO, VORNO, VERCIANO dal 6 novembre 2006
TOTALE NUMERO ABITANTI COINVOLTI 14.000
NUMERO FAMIGLIE 5280
UTENZE NON DOMESTICHE
(artigianato, commercio, industrie e servizi) 910
Sistema
di raccolta a domicilio, integrale, senza cassonetti per nessuna tipologia di
rifiuto filo strada.
Tipologia
di rifiuti raccolti in modo differenziato: Carta e
cartone, multimateriale (vetro, plastiche, tetrapak,
barattoli in metallo, scatolette, buste in plastica vaschette alimenti ecc.)
organico e verde, sfalci e potature, ingombranti, oli
esausti, assimilati per tutte le utenze non domestiche.
Contenitori:
·
1 cestone in plastica bianco
per la carta;
·
1 Bio-pattumiera aereata
per la raccolta organico giornaliero,
·
1 contenitore colore marrone di 25 litri con chiusura antirandagismo per
deposito dei sacchetti
in mater-bi per la frazione organica;
·
1 contenitore di colore blu per la raccolta del multimateriale,
·
1 contenitore per gli olii esausti di cucina.
·
Sacco
in polietilene di colore grigio neutro trasparente per la raccolta del rifiuto
indifferenziato.
·
Sacco
in polietilene di colore blu per il multimateriale da
inserire nel contenitore blu.
·
Sacchetti in mater-bi per organico
·
Sacco
colore viola per la raccolta dei pannoloni per anziani e pannolini per bambini.
·
Contenitore
“SANGENIC” dotato internamente di una ricarica di sacchetti, consente una volta inserito il pannolino di sigillarlo, viene
consegnato a tutte le famiglie che hanno un bambino di età inferiore agli 8
mesi.
Tutti i contenitori e i sacchetti
sono distribuiti a domicilio gratuitamente agli utenti.
Calendario settimanale ritiri:
·
3 ritiri per
organico,
·
2 ritiri per multimateriale
·
1 ritiro per
carta e cartone
·
1 ritiro per
indifferenziato
·
ritiro gratuito a domicilio su prenotazione per gli ingombranti
·
ritiro mensile per olii esausti
·
ritiri personalizzati e supplementari per pannoloni e pannolini
·
ritiri supplementari su prenotazione delle potature e sflalci.
·
RISULTATO CONSOLIDATO dal 1
febbraio 2006 al 31 dicembre 82,20% DI RD.
Raccolta differenziata: dato complessivo intero territorio comunale prima della partenza del porta a porta: 37%
Dato complessivo raccolta differenziata intero comune attuale con il 23% della popolazione coinvolta dal porta a porta 48% (escluse le zone dell’estensione dal 6 novembre)
Con le nuove cinque frazioni che sono partite con il porta a porta il 6 novembre al 31 gennaio 2007 siamo a
quota 52,40% di raccolta differenziata con un incremento sull’intero territorio
comunale in soli 12 mesi del 15%
dal 1 febbraio al
31 dicembre 2006, nelle frazioni Guamo, Marlia e Lammari interessate dal
nuovo sistema, sono stati raccolti in maniera differenziata un totale di 4363 tonnellate
di rifiuti differenziati e 490 tonnellate di RSU indifferenziato.
Il
costo medio di conferimento dell’indifferenziato nella nostra provincia è di 160
euro alla tonnellata di RSU
grazie
alla raccolta differenziata porta a porta abbiamo avuto questi risultati
economici:
|
UMIDO
|
Costo
di conferimento impianto di Compostaggio: euro
79,00 ton. |
1359 ton. |
Euro 107.361,00 |
|
POTATURE
E SFALCI |
Costo
conferimento: 41,00 |
210 ton |
Euro 8.610,00 |
|
MULTIMATERIALE
|
Costo
conferimento: 7,74 euro ton. |
653 ton. |
Euro 5.054,22 |
|
INGOMBRANTI |
costo conferimento: 67,14 euro ton |
111 ton |
Euro 7.452,54 |
|
ASSIMILATI |
Costo
conferimento: 120 euro ton |
532 ton |
Euro 63.840,00 |
|
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Costo conferimento |
totale |
Euro 192.317,76 |
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CARTA
SELETTIVA |
Ricavo
dalla raccolta ( euro 90,98 ton) |
444 ton |
Euro 40.395,00 |
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CARTA
CONGIUNTA |
Ricavo
dalla raccolta ( euro 21,80 ton) |
399 ton |
Euro 8.698,20 |
|
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|
Nella provincia di Lucca per conferire 4363 tonnellate di RSU sono necessarie 672.320,00 euro.
La
spesa di conferimento agli impianti di riciclaggio con la raccolta “porta a
porta” di 4363 tonnellate è di euro 192.317,76 se si considera i 49.093,00 euro di ricavo dalla
carta e cartone si ha un costo complessivo di 143.224,76 euro.
Un
risparmio nel conferimento agli impianti di 529.095,24 dal 1 febbraio al 31
dicembre 2006
Da
tenere presente che nella
nostra provincia non esiste ad oggi nessun impianto di valorizzazione delle
raccolte differenziate e quindi siamo costretti a portare le materie prime
seconde raccolte in impianti fuori provincia per la loro valorizzazione.
Infine, per il multimateriale, il cui conferimento
sarebbe a costo zero, abbiamo pagato 5.054,00 euro per il semplice stoccaggio
temporaneo del materiale, problema questo che a breve intendiamo
risolvere attraverso la realizzazione di una seconda stazione ecologica nella
zona a supporto alle raccolte differenziate.
COSTI DELLA RACCOLTA
Il
risparmio ottenuto rispetto al preventivo calcolato sui costi di esercizio sostenuti nell’anno 2005, è stato di circa euro
30.000,00.
Il
risparmio ottenuto nei conferimenti ha compensato pienamente l’aumento dei
costi della raccolta che ha significato, tra l’altro, la creazione di quattro nuovi posti di lavoro.
Questi
dati ci dicono che la raccolta “porta a porta” si può
fare, è del tutto sostenibile anche da un punto di vista economico e si possono
raggiungere ottimi risultati anche in un
breve arco temporale. Basta crederci e investirci, metterci determinazione ma anche un
po’ di passione politica. Ci vogliono però anche adeguate risorse finanziarie, perché oggi le aziende del settore sono tutte
sbilanciate, come modello organizzativo, sul sistema tradizionale della
raccolta filo strada, riconvertire l’organizzazione aziendale e strumentale
verso la raccolta differenziata a domicilio significa fare degli investimenti
iniziali consistenti.
EUGENIO
BARONTI
ASSESSORE
ALL’AMBIENTE DEL COMUNE DI CAPANNORI
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