“A più riprese gli scienziati
ci hanno avvertito che è in gioco la sopravvivenza della specie umana”
Don Lorenzo Milani “L’obbedienza non è più una virtù”
Acqua, Rifiuti ed Energia rappresentano tre questioni fondamentali
per il futuro del nostro pianeta. Emergenze ambientali ed
emergenze sociali aumentano laddove le politiche di governo del territorio non
sono indirizzate a costruire una vera sostenibilità ambientale ed una maggiore
giustizia sociale. Senza una partecipazione vera ed un aumento della coscienza
collettiva sul valore dei beni comuni rischiamo di perdere il controllo di
fattori determinanti il nostro benessere.
Il Comune di Capannori (LU),
nel piccolo di un’esperienza comunale, sta cercando di affrontare con
determinazione e coraggio queste sfide costruendo alternative che affrontino la
sostenibilità anche attraverso una vera partecipazione.
Capannori è il primo Comune in Italia ad aver aderito alla
“Strategia rifiuti zero”. Attraverso la delibera di adesione alla strategia
“Rifiuti Zero” ci siamo posti l’obiettivo “di intraprendere il percorso verso
il traguardo dei “Rifiuti Zero” entro il 2020 stabilendo per il 2008 il
raggiungimento del 60% di raccolta differenziata e per il 2011 il 75%”
combinando questi obiettivi con un impegno costante mirato alla riduzione della
produzione dei rifiuti.
Il nostro modello di sviluppo,
improntato su uno spreco insostenibile di materie prime, di energia e sulla
produzione di una quantità enorme di rifiuti, non può più essere definito
“sostenibile”. Occorre ripensare in termini di “futuro possibile” il modo di
vivere il rapporto uomo-ambiente vincolando le attività umane al massimo
risparmio energetico e di materie prime.
La questione rifiuti ha
dimostrato in questi anni la centralità del nostro stile di vita ed ha fatto
emergere la problematica dello smaltimento di enormi montagne di scarti che la
nostra società produce. Negli ultimi 15 anni la produzione di rifiuti in
Toscana è aumentata ad un ritmo annuo di circa 100 mila tonnellate, ogni anno
più di 1,5 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono in discariche o
inceneritori.
In questi anni il Comune di
Capannori ha dimostrato che l’aumento dei rifiuti non è più un dato
immodificabile, ma solo un fattore che può essere governato con il coraggio di
una politica che guarda alla sostenibilità e alla necessità di scelte
coraggiose e concrete per un comune futuro possibile.
A Capannori abbiamo dunque
voluto costruire una politica ambientale i cui punti fondamentali fossero
essenzialmente due: SOSTENIBILITA’ e PARTECIPAZIONE.
Il primo elemento cardine su
cui siamo intervenuti sul settore rifiuti è il sistema della raccolta. E’ ampliamente dimostrato che il sistema
industriale e meccanizzato dei grandi mezzi e grandi cassonetti aumenta
costantemente la produzione dei rifiuti e la raccolta differenziata rimane a
livelli troppo bassi che non riescono a superare, se non in casi eccezionali,
il 35% di differenziazione.
Il
Comune di Capannori ed ASCIT hanno dunque avviato una completa riorganizzazione
del servizio andando ad eliminare dal territorio tutti i cassonetti ed
attivando la raccolta domiciliare “Porta a porta”, con la consegna a tutte le
famiglie degli strumenti per la raccolta differenziata.
Questa scelta non ha
rappresentato per noi solo una scelta tecnica di diversa gestione della
raccolta dei rifiuti, ma è stata una scelta politica coraggiosa, una rivoluzione
sia per l’azienda ASCIT che per tutte le famiglie a cui si è chiesto, con
fiducia, un piccolo sforzo per contribuire a far sì che gli scarti non siano
più un problema per l’ambiente, ma una risorsa che possa essere riutilizzata e
riciclata.
Abbiamo investito in questa
scelta come in una scelta per il FUTURO, l’unica possibile per raggiungere
elevate percentuali di raccolta differenziata e per dimostrare che i benefici sono per tutti: per i cittadini,
per l’ambiente, per i lavoratori, ed il decoro urbano.
Siamo stati dunque il primo
Comune in Italia ad avviare una politica integrata sui rifiuti e sull’ambiente
che non solo miri al necessario aumento della raccolta differenziata, ma che
costruisca una strategia integrata per la riduzione dei rifiuti ed il loro
riutilizzo, con un investimento immane nella partecipazione, nell’informazione
e nella sensibilizzazione volto a raggiungere l’obiettivo “rifiuti zero”.
A Capannori il “Porta a porta” è un sistema ormai consolidato su
oltre 26 mila dei 45 mila cittadini del comune di Capannori, con una raccolta
differenziata che supera l’80% di differenziazione. Sono bastate queste cifre
per far schizzare la raccolta differenziata a livello comunale oltre il 57% nel
2207. Con questi dati già dal 2006 Capannori è il PRIMO comune toscano per raccolta differenziata.
RISULTATO CONSOLIDATO NELLE 18
FRAZIONI SERVITE DAL “PORTA A PORTA” NEL MARZO 2008: 82% DI RACCOLTA DIFFERENZIATA.
PRIMA
DEL PORTA A PORTA: Raccolta diff. 2004 a livello comunale: 37,37% di RD
DURANTE L’ESTENZIONE DEL PORTA A PORTA…
Raccolta differenziata 2006 (31% della popolazione servita): 53,66 di RD%
Già
con questi dati dal 2006 Capannori è il primo comune in Toscana per raccolta differenziata!
Dal 4 Febbraio 2008 attivazione del servizio ad altre 11 frazioni del
Comune. Popolazione servita 58,45%. Nel
Marzo 2008 abbiamo raggiunto il 65% di raccolta differenziata a livello comunale.
Nei
prossimi mesi il servizio sarà esteso ulteriormente andando a servire tutti o
quasi i 45 mila abitanti e le 40 frazioni del Comune.
I VANTAGGI AMBIENTALI
Con la raccolta differenziata dal 2004 al 2007 abbiamo avviato a
riciclaggio 56.861 tonnellate di rifiuti.
A Marlia e
Lammari (le due frazioni più abitate servite dal porta a porta) abbiamo avviato
a riciclo, dal Gennaio 2006 al Dicembre 2007, ben 8.288 tonnellate di rifiuti.
Dall’avvio del “Porta a porta”, grazie all’aumento della raccolta
differenziata abbiamo ottenuto una riduzione dei rifiuti indifferenziati di
oltre 10.000 tonnellate.
Grazie alla sola raccolta differenziata della carta nel 2007 abbiamo
risparmiato:
-
l’abbattimento
di 100.000 alberi;
-
il
consumo di 2.85 milioni di litri di acqua;
-
l’emissione
di 9.100 tonnellate di CO2.
Per un termine di paragone 2,85 milioni di litri di acqua risparmiati
equivalgono al risparmio idrico del consumo annuo di ben 31.647 cittadini.
Grazie al riciclo del vetro e della plastica, la mancata emissione
in atmosfera di CO2 è stata pari a ben 821.200 kg. Grazie all’utilizzo di
sfalci e potature si è ottenuto un risparmio di 1.074.500 kg di CO2.
Sommando
questi dati si ottiene la mancata emissione di 1.904.800 tonnellate di CO2 in
atmosfera, dato che coincide con il mancato consumo di 676.204 barili di
petrolio.
I VANTAGGI ECONOMICI
Nel 2007 a Capannori sono state raccolte 15.723 tonnellate di
materiale differenziato. In
Provincia di Lucca il costo medio di conferimento dell’indifferenziato è di 160
euro alla tonnellata.
Se
queste 15.723 tonnellate fossero finite nel circuito dei rifiuti
indifferenziati sarebbero stati necessari ben 2.515.680,00 euro per il loro
smaltimento.
La spesa di conferimento agli impianti di riciclaggio di queste 15.723
tonnellate è stata invece di 507.688 euro. Inoltre occorre considerare che la
carta è una risorsa. Infatti dalla vendita delle 6.439
tonnellate di carta raccolta nel 2007, sono stati ricavati ben 340.010
euro
Andando dunque a sottrarre il costo di smaltimento dei materiali
differenziati, al ricavo ottenuto con la vendita della carta, si ottiene un costo
complessivo per le 15.723 tonnellate di rifiuti differenziati di 167.678 euro.
Se confrontiamo questo dato con il costo che sarebbe derivato dallo smaltimento nel ciclo dell’indifferenziato, il risparmio nel conferimento agli impianti è dunque pari a 2.348.000 nel solo 2007.
I VANTAGGI OCCUPAZIONALI
Un ulteriore elemento positivo
dell’esperienza di raccolta domiciliare a Capannori è l’aspetto del lavoro. Il
“porta a porta” necessita infatti di un numero più elevato di operatori. Dall’inizio del sistema di raccolta “Porta
a porta” ad oggi ci sono state circa 30 nuove assunzioni. Questo non ha
significato però maggiori costi perché questi sono stati compensati dai
risparmi ottenuti dal mancato smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Questi
risparmi li abbiamo investiti non solo in mezzi più piccoli ed ecologici ed in
nuovo personale ma anche garantendo un risparmio sulla tariffa al cittadino.
I VANTAGGI PER I
CITTADINI
Con i risparmi ottenuti dal non dover smaltire i rifiuti
indifferenziati, oltre a coprire i costi delle nuove assunzioni, abbiamo
riconosciuto una riduzione della tariffa ai cittadini. La riduzione è stata
pari al il 20% sulla parte variabile.
Ai vantaggi legati alla
riduzione della tariffa si aggiungono anche i vantaggi di un servizio di grande
qualità, che oggi viene richiesto nelle frazioni dove non è ancora stato
attivato. L’eliminazione definitiva dei cassonetti comporta inoltre un maggior
decoro urbano e l’eliminazione di tante piccole discariche abusive che prima di
formavano accanto ai cassonetti.
I cittadini di Capannori
possono inoltre conferire qualsiasi tipologia di rifiuti presso due ISOLE
ECOLOGHICHE che abbiamo realizzato con un sistema informatico che registra ogni
conferimento ed attribuisce all’utente un punteggio registrandolo su una
tessera magnetica. A fine anno il punteggio si trasforma in un bonus economico
inviato con assegno direttamente a
domicilio.
IL RICILAGGIO
Tutto il materiale raccolto in maniera differenziata è avviato a riciclo.
L’organico, in attesa di poterlo trattare in un nostro
impianto che abbiamo in programma, viene inviato all’impianto di compostaggio
di Montespertoli (FI) ed è poi destinato alla produzione del compost. Il
Compost viene poi indirizzato verso tre filiere: l’utilizzo diretto in agricoltura,
la commercializzazione alle aziende che producono terriccio ed un’ultima parte
alle aziende che producono fertilizzanti.
La carta viene selezionata tra carta congiunta e
selettiva, è venduta attraverso il consorzio COMIECO per il recupero della
carta ed indirizzata alle aziende che poi producono cartone o carta riciclata.
Il mutlimateriale (vetro, plastica e lattine) è
stato indirizzato all’impianto dell’azienda
Revet di Pontedera, dove è stato selezionato ed avviato ai rispetti
consorzi del riciclo.
La plastica viene suddivisa in
5 colori (trasparente, azzurrata, blu, verde e ad alta densità) al fine di
valorizzarla al meglio nel mercato del riciclo.
Nemmeno gli scarti di questo
processo di selezione vengono avviati a smaltimento perché sono riutilizzati
dall’azienda per la produzione di pancali in materiale riciclato
LA RIDUZIONE DEI RIFUTI
La strategia “Rifiuti zero”
verso cui ci stiamo indirizzando cerca di combinare riciclaggio, e dunque
raccolta differenziata, con politiche mirate a prevenire e ridurre la
produzione dei rifiuti.
Abbiamo dunque avviato
politiche mirate a ridurre la produzione degli scarti cercando di legare buone
pratiche ambientali con buone pratiche in campo sociale ed economico.
Circa il 30% dei rifiuti soldi
urbani è composto dall’umido, la frazione organica.
Grazie ad una grande campagna
per il Compostaggio Domenistico,
iniziata fin dal 2005, abbiamo tolto dai rifiuti tonnellate di organico che
sono andate direttamente nei terreni e negli orti, invece di finire nei
cassonetti. Per incentivare questa buona pratica abbiamo riconosciuto un’ulteriore sconto del 10% sulla parte
variabile della tariffa a tutti i cittadini che praticano l’autocompostaggio.
Grazie a questa politica oggi
le utenze che hanno avviato il compostaggio domestico sono salite a 2023 nel territorio comunale.
Nel corso del 2007 abbiamo
abbinato una grande campagna per l’autocompostaggio ad un verifica su una
campione di quanti avevano finora aderito. I controlli hanno dimostrato che
oltre il 96% dei casi stavano
facendo in maniera corretta il compostaggio domestico.
Per sottolineare anche
l’importanza dell’utilizzo dei materiali riciclati e di alimentare il mercato
dei prodotti con materie prime seconde, il Comune
di Capannori, primo in Toscana, ha adottato dal 2005 il sistema degli acquisti
verdi, con un delibera di adesione alla procedura GPP (Green Public
Procurement) tutti gli acquisti dell’ente comunale sono stati vincolati ad una
procedura che selezioni i prodotti fatti dando una preferenza a quelli prodotti
con materiale riciclato in modo da sostenere la domanda dei prodotti realizzati
con un minor impatto ambientale e dimostrare che anche attraverso gli acquisti
si può incidere.
Nel 2005 grazie al “ Green
Public Procurement” il Comune di Capannori ha vinto il Premio “Toscana
Ecoefficente”.
Oltre alla procedura per acquisti
verdi abbiamo avviato un sistema interno al palazzo comunale che ha attivato la
raccolta differenziata ed il recupero dei rifiuti speciali come, ad esempio i toner
delle stampanti, che in questo modo possono essere rigenerati e avviati a nuova
vita. Per questa politica abbiamo vinto nel 2008 il Premio “Comune
Riutilizzatore”.
L’Italia è il paese Europeo
con il maggior consumo di acque minerali.
Un consumo che non è certo motivato dalla minor qualità delle acque di
acquedotto bensì da una massiccia campagna pubblicitaria che ci induce
all’acquisto dell’acqua al supermercato con costi superiori del 1000% rispetto
a quella “pubblica” e con una qualità non certo migliore. L’acquisto di acque
minerali comporta gravi conseguenze sull’ambiente per i rifiuti che producono
ma anche per la grande circolazione di tir che attraversano l’Italia per
trasportare l’acqua del Sud Italia al Nord e viceversa.
Con
l’inizio dell’anno scolastico 2007 abbiamo deciso di sostituire
progressivamente dalle mense scolastiche le acque minerali con l’utilizzo delle
brocche di acqua del rubinetto. Questo ci fa risparmiare, solo dalle prime tre
scuole da cui è partito il progetto, ben 8.500 confezioni di acqua minerale
all’anno. Nel corso del 2008 altre scuole hanno aderito al progetto che stiamo
estendendo a tutto il Comune.
Con lo stesso obiettivo di
diminuire l’utilizzo delle acque minerali ma anche per valorizzare i luoghi
delle fonti naturali presenti sul
territorio come luoghi di “bene comune”,
abbiamo costruito un percorso denominato: “La Via della Buona Acqua”. Il percorso valorizza la
presenza delle fonti con una cartellonistica stradale e l’indicazione delle
proprietà dell’acqua che ne sgorga e la garanzie dell’assoluta sicurezza
nell’utilizzo.
Per la riduzione degli
imballaggi ma anche per la valorizzazione della “Filiera Corta” abbiamo
realizzato un distributore
automatico del latte alla spina. Grazie a questo
distributore:
-
il cittadino potrà avere un latte più fresco, non
trattato e più genuino,
-
il latte sarà più economico perché con 1 euro si
acquista 1 litro di latte fresco appena munto;
-
all’allevatore viene riconosciuto più del doppio
rispetto a quanto riconoscono le centrali del latte;
-
il latte può essere acquistato con un proprio
contenitore riutilizzandolo e risparmiando all’ambiente l’utilizzo dei
contenitori “usa e getta”.
Grazie al distributore
automatico del latte il comune di Capannori ha vinto anche nel 2008 il Premio “Toscana
Ecoefficente”
Abbiamo inoltre costituito un
tavolo con tutti i comitati paesani che organizzano le sagre (circa di 10 nel
territorio comunale), e con loro abbiamo concordato un percorso che vada ad
eliminare progressivamente l’utilizzo dello stovigliame “usa e getta” per i
coperti. Le sagre che aderiranno a questo percorso avranno il marchio “Ecosagra” che
sarà divulgato nel materiale pubblicitario dall’amministrazione comunale.
Grazie all’impegno del Comune
di Capannori l’ATO Due Rifiuti della Provincia di Lucca ha avviato un grande
lavoro sulla riduzione dei rifiuti che ha coinvolto 28 dei 35 comuni della
provincia nella firma di un Protocollo d’Intesa per la riduzione dei rifiuti.
Grazie alla collaborazione con
l’ATO Due Capannori ha avviato un tavolo di discussione con la grande
distribuzione per avviare iniziative specifiche volte a incrementare l’utilizzo
dei distributori automatici dei detersivi così come il recupero della merce
invenduta.
LA PARTECIPAZIONE
L’elemento centrale di tutte queste politiche ed in primis dell’avvio del “porta a porta” è stata ed tuttora è la partecipazione.
La chiave del successo di
questa esperienza è stata proprio il consenso della popolazione. Un consenso
che non è stato scontato ma che abbiamo condiviso con la cittadinanza in decine
e decine di assemblee. Sale comunali, bar, sale parrocchiali, circoscrizioni,
condomini, ovunque abbiamo svolto assemblee pubbliche sul tema rifiuti. In quei
momenti d’incontro abbiamo condiviso la complessità della problematica rifiuti,
la necessità di una maggiore differenziazione ed abbiamo portato una proposta
concreta e con vantaggi per tutta la collettività.
Per la distribuzione del materiale (saccheti e bidoncini), delle istruzioni per effettuare la separazione, abbiamo fatto una convenzione specifica con le associazioni del territorio (Associazione per Lammari, Legambiente, Centro culturale di Tassignano…) che, con un nostro piccolo incentivo per ogni famiglia visitata, hanno inviato i loro volontari in ogni casa, abitazione e condominio per spiegare a tutti il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Una politica che è cresciuta dal basso, che ha ascoltato e coinvolto migliaia di cittadini, e che ha visto il successo grazie alla loro vera partecipazione.
Il “porta a porta” chiede inevitabilmente un impegno a
tutti, impone un cambio di abitudini, un piccolo sforzo, ma permette di avere
molto. Innanzi tutto un ambiente più pulito, privo di cassonetti e delle
minidiscariche che questi spesso attirano, un maggior decoro, una maggiore
consapevolezza, una maggiore responsabilità che il differenziare ci insegna.
Contro la cultura dell’usa e
getta e dello spreco e dell’abbandono, il porta a porta aiuta ad insegnarci che
i nostri comportamenti hanno un effetto immediato sull’ambiente e sta a noi
cittadini fare per primi la nostra parte. Dall’altra parte l’amministrazione
riconosce ai cittadini uno sconto sulla tariffa e la prospettiva, quando il
“porta a porta” sarà diffuso a tutto il territorio comunale, è quella di cambiare il sistema tariffario in modo da
collegare la tariffa alla produzione effettiva di rifiuto indifferenziato.
La politica è tale se riesce a
maturare consapevolezza, se alimenta la partecipazione, se fa crescere la
democrazia ed il protagonismo delle comunità Unire queste urgenze di
partecipazione all’urgenza di salvare il nostro ambiente dal degrado e
dall’insostenibilità è la prima missione di un buona amministrazione.
L’utopia non è infatti un
mero sogno di pochi idealisti ma può essere declinata in scelte quotidiane e di
responsabilità che coinvolgono ed aggregano le comunità locali nella
costruzione di un migliore futuro possibile.
Per
contatti:
Assessore
all’Ambiente del Comune di Capannori
Alessio
Ciacci
Paizza Aldo Moro,1 55012 Capannori (LUCCA)
Mail a.ciacci@comune.capannori.lu.it
Tel 3291718456
I ringraziamenti vanno innanzi
tutto ad Eugenio Baronti Assessore all’Ambiente del Comune di Capannori dal
2004 al luglio 2007, oggi Assessore della Regione Toscana, che ha avviato
questa esperienza portandola alle eccellenze che oggi stanno crescendo sempre
più e al Sindaco Giorgio Del Ghingaro che ha seguito con grande attenzione e
partecipazione questo processo di cambiamento. Grazie anche al Presidente ASCIT
Tiziano Bianconcini e all’ex presidente Carlo Pienotti, al Direttore Lorenzo
Matteucci e al responsabile raccolte differenziate Alessandro Bianchi, così
come a tutto lo staff ma soprattutto agli operatori che sono i primi protagonisti
di questo importante cambiamento. Senza di loro, senza la loro passione, ed il
proficuo rapporto che hanno costruito con la cittadinanza tutto questo non
sarebbe stato possibile.
Un doveroso e sentito ringraziamento anche alla Provincia di Lucca, ed in particolare all’Assessore all’Ambiente Maura Cavallaro che in questi anni ha sostenuto ed aiutato con determinazione la raccolta differenziata “porta a porta”.
Questa scheda è stata aggiornata e
curata dall’attuale Assessore all’Ambiente del Comune di Capannori Alessio Ciacci.
COMUNE DI CAPANNORI
Popolazione:
45000 abitanti in 40 Frazioni
Azienda:
ASCIT SpA servizi ambientali,
completamente pubblica
Presidente: Tiziano Bianconcini
Direttore: Ing. Lorenzo Matteucci
Reposnsabile Raccolta
Differenziata: Alessandro Bianchi
Frazioni
coinvolte dal “Porta a porta”:
-
Guamo dal 1
Febbraio 2005 (600 abitanti)
-
Lammari e
Marlia dal 1 Febbraio 2006 (9.920
abitanti e 610 utenze non domestiche)
-
Guamo, Coselli,
Badia di Cantignano, Vorno, Verciano dal 6 Novembre 2006 (3.300
abitanti e 360 utenze non domestiche)
-
Capannori,
Lunata, Santa Margherita, Carraia, Pieve San Paolo, Toringo, Paganico,
Tassignano, dal 4 Febbraio 2008 (12.330 abitanti e 800 utenze non
domestiche)
Totale numero abitanti coinvolti: 26.150
Numero Famiglie: 10.100
Numero utenze non domestiche: 1.770
Percentuale
popolazione servita: 58,45%
Utenze che
attuano l’autocompostaggio domestico: 2.023
SISTEMA
DI RACCOLTA
Sistema di raccolta a domicilio,
integrale, senza cassonetti per nessuna tipologia di rifiuto filo strada.
Tipologia di rifiuti raccolti in modo differenziato: Carta e cartone,
multimateriale (vetro, plastiche, tetrapak, barattoli in metallo, scatolette,
buste in plastica vaschette alimenti ecc.) organico e verde, sfalci e potature,
ingombranti, oli esausti, assimilati per tutte le utenze non domestiche.
ORGANICO:
1 Bio-pattumiera aereata abbinata a
Sacchetti in mater-bi
1 contenitore colore marrone di 25
litri con chiusura antirandagismo per deposito dei sacchetti in mater-bi.
CARTA:
1 cestone in plastica bianco
MUTIMATERIALE
1 contenitore di colore blu abbinato ad
un Sacco in polietilene di colore blu da inserire nel contenitore
1 contenitore per gli olii esausti di
cucina.
INDIFFERENZIATO
Sacco in polietilene di colore grigio
neutro trasparente per la raccolta del rifiuto indifferenziato.
Sacco colore viola per la raccolta dei
pannoloni per anziani e pannolini per bambini.
Contenitore “SANGENIC” dotato
internamente di una ricarica di sacchetti, consente una volta inserito il
pannolino di sigillarlo, viene consegnato a tutte le famiglie che hanno un
bambino di età inferiore agli 8 mesi.
Tutti i contenitori e i sacchetti sono
distribuiti a domicilio gratuitamente agli utenti.
Calendario settimanale ritiri:
·
3 ritiri per l’organico,
·
2 ritiri per il multimateriale
·
1 ritiro per carta e cartone
·
1 ritiro per indifferenziato
inoltre:
·
ritiro gratuito a domicilio su prenotazione per gli ingombranti
·
ritiro mensile per olii esausti
·
ritiri personalizzati e supplementari per pannoloni e
pannolini
·
ritiri supplementari su prenotazione delle potature e
sflalci.
RISULTATO
CONSOLIDATO nelle frazioni servite dal “Porta a porta” 82% DI RACCOLTA DIFFERENZIATA.
Raccolta differenziata 2005: 37,37% (dato complessivo intero territorio comunale prima
della partenza del porta a porta).
Raccolta differenziata 2006: 53,66% (dato complessivo raccolta differenziata intero
comune con il 32% della popolazione coinvolta dal porta a porta)
Dal 4 Febbraio 2008 la popolazione servita è passata al 58,45% e la raccolta
differenziata a livello comunale dal mese di Marzo 2008 è salita al 65%.
Dall’avvio del “Porta a porta” abbiamo ottenuto una
riduzione dei rifiuti indifferenziati conferiti in discarica di ben 9.638 tonnellate;
Nel 2007 a livello comunale sono raccolte sia con il
sistema tradizionale sia con il porta a porta:
15.782 tonnellate di materiale differenziato
14.349 tonnellate di indifferenziato
Il costo medio di conferimento
dell’indifferenziato nella nostra provincia è di 160 euro alla tonnellata di RSU
Grazie
alla raccolta differenziata abbiamo avuto nel 2007 questi risultati economici:
|
ORGANICO |
Costo di conferimento impianto di
Compostaggio: euro 79,00 ton. |
3.931 ton. |
Euro
310.549,00 |
|
POTATURE E SFALCI |
Costo conferimento: 41,00 |
1.535 ton |
Euro
62.935,00 |
|
MULTIMATERIALE |
Costo conferimento: 7,74 euro ton. |
2.053 ton. |
Euro
15.890,22 |
|
INGOMBRANTI |
costo conferimento: 67,14 euro ton |
411 ton |
Euro 27.594,54 |
|
ASSIMILATI |
Costo conferimento: 120 euro ton |
756 ton |
Euro
90.720,00 |
|
|
|
|
|
|
|
Costo conferimento |
totale |
Euro
507.688,76 |
|
FERRO |
Ricavo dalla raccolta (23 euro/ton.) |
598 ton. |
Euro 13.754,00 |
|
CARTA SELETTIVA |
Ricavo dalla raccolta ( euro 90,98 ton) |
2.687 ton |
Euro
244.463,26 |
|
CARTA CONGIUNTA |
Ricavo dalla raccolta ( euro 21,80
ton) |
3.752 ton |
Euro 81.793,60 |
|
|
TOTALE RACCOLTA DIFFERENZ. |
15.723
ton. |
Euro 340.010 |
Nella provincia di Lucca per conferire 15.723 tonnellate
di RSU sono necessari 2.515.680 euro (le 59 tonnellate di
differenza tra il totale del differenziato della tabella e il totale generale
riportato sopra, sono dovuti a tutta una serie di tipologie diverse di rifiuto
che non abbiamo conteggiato per ragioni di semplificazione)
La spesa di conferimento agli impianti
di riciclaggio del materiale differenziato di 15.723 tonnellate è
di euro 507.688, se si considera i 340.010
euro di ricavo dalla carta, cartone e ferro si ha un costo complessivo di conferimento del materiale differenziato di 167.678
euro.
Il risparmio di conferimento è
stato per l’anno 2007 di 2.348.000 euro
Con queste risorse abbiamo potuto
autofinanziare il passaggio al nuovo sistema
Occorre sottolineare che per quanto riguarda la frazione organica è in previsione la realizzazione di un impianto di compostaggio di qualità a Capannori e questo porterà ad un ulteriore abbattimento dei costi. Oggi il nostro materiale organico viene inviato all’impianto di compostaggio di Montespertoli. Per il multimateriale grazie ad una richiesta cresciuta e diversificata potremmo addirittura in futuro avere non più costo zero di conferimento ma addirittura un ricavo anche da questa tipologia di rifiuto.