Abbruciamenti all'aperto, scatta il divieto dal 1° novembre al 31 marzo

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26.10.2018
2018, Comunicati Stampa, Ambiente, Evidenza

Dal 1° novembre 2018 al 31 marzo 2019 nelle aree del territorio comunale che si trovano al di sotto dei 200 metri sul livello del mare non si potrà bruciare all’aperto. Lo stabilisce un’ordinanza sindacale che, in linea con il Pac (piano di azione comune) della Piana di Lucca, recepisce il Piano regionale per la qualità dell'aria (Prqa) approvato dalla Regione Toscana lo scorso luglio.

La Piana di Lucca durante l’autunno e l’inverno è più soggetta a superare i valori limite di polveri sottili. Le combustioni, come gli abbruciamenti di biomasse, sono proprio tra le principali responsabili di quest’alta concentrazione. Arpat, agenzia regionale per la protezione ambientale, ha infatti dimostrato che le biomasse influiscono sulla produzione di pm10 per il 50% sul territorio della Piana di Lucca. Per questo la Regione Toscana chiede ai Comuni, come quello di Capannori, di intervenire con ordinanze come questa.

Nello dettaglio, l’atto specifica che il divieto di bruciatura all’aperto riguarda le biomasse derivanti da attività agricole e forestali, da pulizia di parchi, giardini ed aree agricole, boscate e verdi, da attività di cantiere, attività artigianali, commerciali, di servizi e produttive in genere.

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