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Teatro e memoria: Il sonno del mostro

  • Teatro e memoria: Il sonno del mostro
  • via Carlo Piaggia
  • 55012
  • Capannori
  • 43.840960912548
  • 10.573087329083
<div><b>Il sonno del mostro</b> della compagnia teatrale Bitquartet<br><br>Spettacolo della rassegna “Teatro e memoria” promossa dal Comune di Capannori nell’ambito della “Via della Memoria”. </div><div><br></div><div><b>Giovedì 18 ottobre ore 21. </b>Teatro Artè di Capannori. Ingresso libero.</div><div><br></div><div>New York, anno 2026: Nike Hatzfield, specialista in investigazione della memoria, è riuscito a ricostruire i suoi ricordi di infanzia fino al diciottesimo giorno dalla sua nascita. A diciotto giorni sa che è orfano e che si chiama Nike; alla sua sinistra, nello stesso letto, dorme Amir, un giorno in meno, alla sua destra Leyla, di appena 10 giorni, strilla. Anche loro sono orfani, ma non lo sanno. A diciotto giorni Nike Hatzfield giura sulle stelle che brillano al di sopra del soffitto scoperchiato dell’Ospedale Kosevo di Sarajevo di proteggerli sempre.</div><div>È a partire da questo ricordo che Nike decide di mettersi alla ricerca dei suoi compagni di letto. Dopo la distruzione dell’ospedale ogni contatto e informazione che li riguarda si è persa. Ma sappiamo bene quanto un ricordo possa muovere il mondo.</div><div><br></div><div>La memoria è sempre stata un concetto ambiguo per quanto sembri per definizione, condivisa, scavando più a fondo ci accorgiamo di quanto essa possa essere malleabile a seconda dei contesti sociali e politici. La memoria può essere reazionaria quando riduce il passato a luogo onirico e bucolico o progressista quando individua le tracce della storia nel presente.</div><div>Quale che sia l'uso del passato siamo sempre abituati a considerarlo un oggetto delle storie, magari per contrapporlo alle miserie del presente o magari per festeggiare e celebrare le gesta degli uomini e le donne che ci hanno preceduto.</div><div>Ma cosa accadrebbe se la memoria diventasse protagonista delle storie, se si prendesse il centro del palcoscenico. E' questo il filo rosso che unisce i tre spettacoli teatrali della rassegna teatro e memoria I protagonisti delle nostre storie attraverso i loro ricordi affronteranno sfide e ci permetteranno di esplorare tempi e spazi inconsueti.</div><div><br></div><div>Spettacolo successivo:</div><div><br></div><div>Giovedì 25 ottobre: "Storia di una repubblica" ad Artè.</div><div><br></div><div>Per informazioni: Polo culturale Artémisia 0583 936427</div><div><br></div>

Il sonno del mostro della compagnia teatrale Bitquartet

Spettacolo della rassegna “Teatro e memoria” promossa dal Comune di Capannori nell’ambito della “Via della Memoria”.


Giovedì 18 ottobre ore 21. Teatro Artè di Capannori. Ingresso libero.


New York, anno 2026: Nike Hatzfield, specialista in investigazione della memoria, è riuscito a ricostruire i suoi ricordi di infanzia fino al diciottesimo giorno dalla sua nascita. A diciotto giorni sa che è orfano e che si chiama Nike; alla sua sinistra, nello stesso letto, dorme Amir, un giorno in meno, alla sua destra Leyla, di appena 10 giorni, strilla. Anche loro sono orfani, ma non lo sanno. A diciotto giorni Nike Hatzfield giura sulle stelle che brillano al di sopra del soffitto scoperchiato dell’Ospedale Kosevo di Sarajevo di proteggerli sempre.

È a partire da questo ricordo che Nike decide di mettersi alla ricerca dei suoi compagni di letto. Dopo la distruzione dell’ospedale ogni contatto e informazione che li riguarda si è persa. Ma sappiamo bene quanto un ricordo possa muovere il mondo.


La memoria è sempre stata un concetto ambiguo per quanto sembri per definizione, condivisa, scavando più a fondo ci accorgiamo di quanto essa possa essere malleabile a seconda dei contesti sociali e politici. La memoria può essere reazionaria quando riduce il passato a luogo onirico e bucolico o progressista quando individua le tracce della storia nel presente.

Quale che sia l'uso del passato siamo sempre abituati a considerarlo un oggetto delle storie, magari per contrapporlo alle miserie del presente o magari per festeggiare e celebrare le gesta degli uomini e le donne che ci hanno preceduto.

Ma cosa accadrebbe se la memoria diventasse protagonista delle storie, se si prendesse il centro del palcoscenico. E' questo il filo rosso che unisce i tre spettacoli teatrali della rassegna teatro e memoria I protagonisti delle nostre storie attraverso i loro ricordi affronteranno sfide e ci permetteranno di esplorare tempi e spazi inconsueti.


Spettacolo successivo:


Giovedì 25 ottobre: "Storia di una repubblica" ad Artè.


Per informazioni: Polo culturale Artémisia 0583 936427


  • Data: 18/10/2018 h 21:00 a 18/10/2018 h 23:00
  • Organizzatore: Comune di Capannori
  • Address: Artè - cinema e teatro - via Carlo Piaggia - Capannori
  • E-mail: artemisia(at)comune.capannori.lu.it
  • Telefono: 0583936427
  • Teatro
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Centralino: 0583 4281
Emergenze: 348 31 51251
Numero Verde: 800 43 49 83
Lun-Ven dalle 11:30 alle 13:30
Polizia Municipale: 0583 429060
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