|
LEGGI ALCUNI BRANI
QUALI ERANO I VOSTRI GIOCHI???
Quando ero ragazzo non era mica come ora, i divertimenti
non c'erano, ma ce li facevamo con dei pezzi di legno "la rippa"
una piastra un pezzo di legno con un bastone, un sasso in cima e
si faceva a chi lo tirava più in alto. Poi si facevano le
trottole in legno, tutte ammodino, senza andare a comprarle. Un
altro gioco era quello con i soldi, con i piccoli spicciolini perché
non ce n'erano. Si faceva "all'accostino", quelli che
tiravano il soldino più vicino al muro o a una piastra, vinceva
tutto, poi se ne facevano tanti altri, che neanche mi ricordo.
Ci si dava da fare con quello che ci si aveva, s'andava a catturare
gli uccelli con le tagliole, si dava la caccia ai rospi, s'andava
a fare anguille per mangiarle, perché eravamo tante figliole.
Nonno Edmondo
Cosa devo raccontare sui miei giochi? Mi divertivo
a fare le bambole di cencio, le "pigotte".
Nonna Bruna
Io giocavo spesso a "cuccarella" con diversi ragazzi che
abitavano vicino a me.
Quando ero bambina i miei giochi erano quelli dei "sassetti"
o si giocava a tombola. Per il gioco dei sassetti, si prendevano
cinque sassi non tanto grossi, si faceva un filetto, disegnato in
terra o su di una seggiola.
Nonna Rita
A parte tutto questo,a 20 anni andavo a ballare
alla sala Pacini a Lunata, che era molto grande, e facevo i tanghi,
i valzer, la quadriglia ecc. Avevo imparato a ballare da sola ma
ero brava: il valzer lo ballavo doppio. Andavo alla Casina delle
Rose a Guamo (dove c'era anche il ristorante),alla Casina Rossa
a Ponte S. Pietro, poi andavo sul fiume allo Chalet dei Tigli, che
era per andare a Monte S.Quirico verso Ponte S. Pietro o al Giardinetto
a Ponte a Moriano.
Nonna Liliana
Nonni cosa si mangiava ai vostri tempi???
Io facevo la contadina e lavoravo nei campi, ho
mangiato tanta polenta, ma più di tutto facevo la zuppa con
le "braschette", i cavoli neri; poi ci mettevo la cipolla,
l'aglio, sedano, prezzemolo, carota, basilico, tutti gli odorini
e facevo tutto un mescolume, mi veniva davvero buona. Preparavamo
tutto in casa da noi: il pane, la pasta, il sugo quando la preparavo
lo facevo perché bastasse per tre volte.
La polenta io la facevo con le aringhe, anche quella la facevo buona,
l'arrostivo, poi un goccio di olio e di aceto, una cipollina trinciata
e via.
Nonna bruna
Ero una brava cuoca, fra le cose che mi piaceva
cucinare c'era il risotto alle verdure: prendevo un po' di bietola,
un etto di prosciutto, burro, olio riso e pomodoro. Pulivo la bietola,
la lessavo e ci facevo delle palline, una di queste palline la tritavo
tutta; poi prendevo il prosciutto a pezzettini lo facevo rosolare
in un recipiente insieme al burro, l'olio e la cipolla, dopo un
po' aggiungevo il pomodoro, sale e pepe infine mettevo il riso.
(
..)
Nonna Liliana
(
..) La Domenica cucinavo un coniglio e la pastasciutta condita
con il fegato di coniglio.(
.)
Per fare il pane avevo il forno fuori di casa, facevo 10 a volte
11 pani che venivano molto grossi e ci facevo la croce sopra; duravano
8 giorni. Per preparare il pane si scaldava il forno con la legna
di ulivo e delle frasche per una mezz'ora. Prima imbiancava, poi
cascava la rosa, allora si levava tutto il fuoco mettevamo il pane
su una pala e lo mettevamo nel forno per un'oretta.
La Domenica compravamo un po' di lesso e si faceva una teglia di
patate in umido ma dovevamo lasciare qualcosa anche per la sera
perché se mangiavamo il giorno non c' era per la sera.
Nonna settima
|