LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO
DEL SINDACO DI CAPANNORI
GIORGIO DEL GHINGARO
CAPANNORI COMUNITA’ APERTA
Riportare i cittadini al centro dell’attività del Comune di
Capannori,
affinché l’amministrazione sia effettivamente al loro servizio. E’ questo il
punto cardine e il filo che sottende
tutto il programma di Governo del sindaco di Capannori Giorgio Del
Ghingaro per i prossimi cinque anni.
La concezione di Capannori
come comunità territoriale aperta, capace di valorizzare le idee e i progetti,
di far crescere la qualità della vita, il benessere dei cittadini, di offrire
loro lavoro, servizi e buone ragioni per vivere bene nel proprio territorio è
un altro dei ‘perni’ su cui poggia il programma amministrativo, insieme al principio di sussidiarietà,
inteso come capacità del Comune di attivare le risorse proprie della comunità,
responsabilizzando ogni livello dell’impegno civile e per dare ai cittadini risposte concrete e positive in termini di
soddisfacimento dei bisogni e di erogazione di servizi.
Metodo
permanente e qualificante di tutta l’azione amministrativa sarà la partecipazione del cittadino, sia come
singolo soggetto, sia attraverso le forme associative, i comitati ed i gruppi
spontanei. In questa direzione un ruolo centrale sarà assegnato ai Consigli di
Circoscrizione, che saranno rilanciati nella loro funzione essenziale, come
cerniera e confronto tra le istanze di base e l’istituzione Comune.
Obiettivi
ambiziosi che saranno attuati
concretamente attraverso il rispetto di alcuni valori-guida attorno ai quali ruoterà l’attività
amministrativa: la competenza, la legalità, la trasparenza,
la capacità di ascolto.
I GRANDI PROGETTI DI LAVORO
All’interno
di questi macro-temi trovano spazio, il potenziamento ed il
miglioramento della viabilità e delle infrastrutture, una migliore manutenzione
delle strade, una nuova politica dello sviluppo del territorio, la
riqualificazione urbana del capoluogo e dei centri dei paesi, una nuova
politica ambientale improntata allo sviluppo sostenibile, alla tutela della
risorsa acqua e ad una nuova gestione dei rifiuti, la massima attenzione
all’inquinamento elettromagnetico, l’emergenza subsidenza. Ma anche nuove
prospettive per le politiche sociali intese come strategie che pongano in
relazione i molteplici bisogni quali la casa, la scuola, la formazione, il
lavoro, la salute e la socializzazione; l’orientamento e la formazione
professionale, le politiche per la cultura
e lo sport, la politica sanitaria, le politiche per la scuola, quelle
giovanili, per cui è stata istituita una apposita delega, una nuova
organizzazione amministrativa, lo sviluppo economico, il turismo come via
sostenibile dello sviluppo del territorio, la politica della sicurezza dei
cittadini, la pace e la cooperazione internazionale.
UNO SVILUPPO ETICO DEL TERRITORIO
Compito
della nostra amministrazione sarà quello di subordinare ogni scelta che
riguarda l’uso del territorio ad una valutazione in termini di
ricaduta sulla qualità sociale e ambientale del territorio stesso.
Questo
significa attivare azioni di governo in linea con principi generali di
indirizzo in materia (sostenibilità ambientale, adeguato utilizzo delle
risorse) e al tempo stesso intervenire sul nostro territorio privilegiando lo
sviluppo qualitativo e favorendo la riqualificazione di tutti i comparti
cittadini: centro, periferie, frazioni.
L’obiettivo
è valorizzare le caratteristiche di
luoghi che sino ad oggi non hanno avuto adeguato riconoscimento, favorendo la
trasformazione dei paesi e delle frazioni in altrettanti “centri”, dotati di
una propria anima, e nei quali gli abitanti riconoscano la propria identità, il
proprio senso di appartenenza.
VIABILITA’ E INFRASTRUTTURE
L’ottica che ci guiderà nell’affrontare i problemi legati alla mobilità e al traffico sarà improntata ad un’impostazione comprensoriale che ci porti a prendere le decisioni insieme ai Comuni vicini e agli altri enti (Provincia e Regione).
Queste le azioni principali
v Riduzione
del traffico, in
particolare di quello pesante. In questa direzione pensiamo che trasferire la
mobilità di merci dalla gomma alla ferrovia sia non solo possibile, ma in parte
già in atto attraverso la realizzazione dei tronchetti ferroviari e degli scali
merci per quote consistenti.
v Potenziamento
del trasporto pubblico, è
nell’immediato, l’unica scelta in grado di garantire migliori condizioni di
vita nelle zone più congestionate dal traffico, anche con l’individuazione di
corsie di scorrimento preferenziale dei mezzi pubblici.
v -Interventi tesi
alla messa in sicurezza di tratti stradali particolarmente critici
attraverso la realizzazione di marciapiedi, di attraversamenti pedonali, di
tratti di piste ciclabili.
v
Razionalizzazione
della mobilità urbana. Per i pedoni
occorre attrezzare percorsi sicuri particolarmente nei centri a maggiore
densità di traffico e a maggior presenza di centri di erogazione dei diversi
servizi. E’ necessario anche progettare e realizzare tratti di piste ciclabili
che possano costituire occasione per organizzare aree a verde utilizzabili
anche per attività sportive e di tempo libero. Nell’ipotesi dell’avvio dei
lavori al nuovo casello autostradale dell’A 11 in località Frizzone, si
dovrà prevedere un’attenta razionalizzazione della viabilità di accesso e
collegamento con le arterie già esistenti cercando di favorire il minor impatto
ambientale, possibile anche attraverso un costante monitoraggio degli agenti
inquinanti.
v
Redazione di un piano
urbano del traffico, ovvero di un
progetto complessivo delle infrastrutture e della mobilità del comune di Capannori, completamente
disatteso dalla precedente amministrazione. Questo piano, tra l’altro
obbligatorio per legge sarà improntato
ai seguenti principi:
v redazione del piano
delle piste ciclabili, finalizzato
al miglioramento del tessuto connettivo dei paesi e alla creazione di percorsi
finalizzati alla valorizzazione delle risorse paesaggistiche e alla riduzione
dell’utilizzo dell’automobile
v -verifica della sostenibilità di alcuni interventi
particolarmente consistenti, come nell’area di Papao e Rimortoli, che per la
loro localizzazione ed il loro peso porteranno quasi sicuramente a fenomeni di
congestione
v verifica della realizzazione del progetto della cosiddetta
bretellina di S. Margherita che non sembra in grado di rispondere alle
effettive esigenze del territorio.
v concertazione con gli altri enti (Regione, Provincia, altri
Comuni) per una politica volta ad una mobilità sostenibile.
MANUTENZIONE STRADALE
Parte integrante dell’opera di prevenzione ai fini della
sicurezza dei cittadini, è costituita anche dall’impegno volto a garantire
un efficiente intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete
stradale, intesa non solo
strutturalmente, come fondo stradale,
che peraltro è l’aspetto di cui si avverte più il bisogno, ma anche per ciò che
attiene ad una adeguata presenza e visibilità della segnaletica verticale e
orizzontale. Tali interventi rappresenteranno un contributo essenziale per
migliorare il livello di sicurezza della circolazione stradale. Sarà
considerata, con estrema attenzione, l’opportunità dell’incremento numerico dei
cantonieri comunali, punto di riferimento per le richieste dei cittadini.
IL PIANO STRUTTURALE E
IL REGOLAMENTO URBANISTICO
Le nostre scelte in materia urbanistica si propongono di regolare lo sviluppo del territorio seguendo come criteri prioritari il risanamento, la vivibilità e il recupero.
Lo
sviluppo qualitativo del nostro territorio è infatti la priorità che sta alla base della nostra azione
politico-amministrativa; in quest’ottica ci proponiamo di ancorare le nostre
scelte al principio della distinzione tra spazio urbano ed extraurbano,
lavorando concretamente sulla delimitazione dei centri abitati e privilegiando
il recupero del patrimonio esistente anche delle volumetrie di stabili dismessi,
nel rispetto della normativa di salvaguardia dei beni culturali, ambientali e
artistici. La difesa dei luoghi di pregio passa infatti attraverso il rispetto
dei vincoli, il recupero e la riqualificazione.
Anche per quanto riguarda le corti, che costituiscono
un elemento urbanistico e sociale fondamentale nella storia del nostro
territorio, si ritiene opportuna la definizione di norme per la salvaguardia
dell’integrità, del ruolo, della funzione sociale delle stesse.
Per quanto riguarda le nuove volumetrie a destinazione
produttiva, commerciale e a servizi, si propone di stralciare:
a)
l’area a servizi per
il nuovo centro commerciale di Lunata;
b)
le aree a servizi ed
artigianale prevista nel Padule del Moschini
c)
Stop alla
cementificazione dei Laghetti di Lammari;
d)
Stralcio della nuova
area produttiva in Località Salanetti ad Ovest del Rio Sana;
e)
Riduzione della
superficie del PIP di Rimortoli, in funzione della eventuale necessità di
delocalizzazione di aziende calzaturiere;
f)
Stralcio dei nuovi
insediamenti a servizio e produttivi nella zona delle Pacchione, lungo il
tratto sud del Viale Europa;
g)
Stralcio della nuova
edificazione ai Bottacci di Coselli;
h)
Stralcio del progetto
dell’ agrigolf nella zona di Castelvecchio di Compito.
Per le nuove volumetrie a destinazione abitativa, il
primo atto della nostra amministrazione
sarà una rigorosa delimitazione dei centri abitati, dove saranno ammesse nuove
abitazioni. Nello spazio extraurbano nuove abitazioni saranno ammesse in
funzione dell’attuazione di progetti ambientalmente sostenibili.
Nelle aree vincolate dal decreto Galasso ed in particolare
nelle zone collinari, l’Amministrazione intende proporre nuove normative per la
ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente.
RIQUALIFICAZIONE URBANA DEL CAPOLUOGO
E’
necessario un piano complessivo per
rilanciare il centro di Capannori, fondamentale:
Ø
per risolvere alcune annose questioni (la biblioteca ora in
affitto, il Supercinema, la mancanza cronica di spazi di ritrovo e di
aggregazione per i giovani). In particolare, costituirà impegno prioritario
della nuova amministrazione intervenire urgentemente per l’immediata riqualificazione dell’area del Supercinema,
con vincolo di utilizzo socio- culturale. In stretta correlazione
all’intervento sul Supercinema, dovranno essere sviluppate le opportunità di
collaborazione con l’Amministrazione Provinciale in ordine alla possibile realizzazione di una struttura per
iniziative sociali e giovanili nell’area dell’ex campo sportivo e del Consorzio
Agrario, cogliendo appieno la disponibilità di finanziamenti specifici da
parte della Provincia;
Ø
per ricucire le varie parti del capoluogo che ora si
configurano come “isole” (il centro storico e la sede dell’amministrazione),
tramite un progetto complessivo di aree e vie pedonali e piste ciclabili;
Ø
per dare una nuova immagine, attraverso operazioni di “arredo urbano” ad un’area attualmente
grigia e priva di reali ed accoglienti spazi di incontro
Occorre riqualificare anche i centri dei paesi con
interventi da svolgere nel lungo periodo, mediante opere di arredo urbano e di connessione degli spazi pubblici
(con particolare attenzione alle scuole) con una reale prassi di progettazione
partecipata che metta al centro di tutto il cittadino. All’aspetto urbanistico si lega infatti indissolubilmente il
concetto di socialità. Intorno e dentro il centro nascono e si sviluppano
relazioni sociali e reti di contatti che è nostro obiettivo preservare e
consolidare.
LA POLITICA DELL’AMBIENTE
Abbiamo la fortuna di vivere in una realtà di grande valore ambientale,
storico e sociale che è nostro dovere non dissipare, ma preservare. Occorre
investire per uno sviluppo armonico e rispettoso capace di garantire alle
generazioni future le stesse opportunità di cui noi abbiamo potuto usufruire.
LA TUTELA DELLA
RISORSA ACQUA
L’acqua
è una risorsa vitale che necessita di un’attenta politica di salvaguardia. Come
primo atto significativo e di principio etico, aderiremo al contratto mondiale dell’acqua che si propone di
difendere la risorsa acqua come bene comune e a garantirne il controllo
pubblico.
Il
Comune di Capannori che rappresenta il secondo Comune per numero di abitanti
dopo il Comune di Pisa, deve avere un suo rappresentante nel consiglio di
amministrazione della società ACQUE SPA. La gestione dell’acqua rappresenta un
elemento importante; per questo ci
impegneremo a mantenere pubblico il controllo della società. Vogliamo garantire, inoltre, per il
futuro, un consumo sostenibile dell’acqua e tariffe eque per i cittadini e per
le imprese.
LA GESTIONE DEI RIFIUTI A CAPANNORI
Il Comune di Capannori negli anni passati è stato
all’avanguardia nel quadro provinciale e regionale nell’avviare efficaci
strategie di raccolta differenziata integrata. E’ partita da Capannori la prima
raccolta differenziata integrata generalizzata dell’organico, poi estesasi in
altri Comuni. E’ stato il Comune di Capannori dell’amministrazione Micheloni a
promuovere il primo concreto passaggio dalla raccolta stradale alla raccolta “porta
a porta” nel contesto provinciale con l’esperienza del nuovo centro di
Capannori.
I risultati ottenuti furono eclatanti, grazie alla
collaborazione delle famiglie che dati certificati alla mano recuperano nei sei
mesi in questione ben il 76% del totale di rifiuti. Questa è la strada che
seguiremo.
L’obiettivo da perseguire, infatti, è quello di una graduale trasformazione della raccolta
stradale in raccolta domiciliare, a partire dai centri più densamente
popolati. Ciò contribuirà in modo tangibile a ridurre i costi di smaltimento
che ad oggi rappresentano la “voce” più consistente (circa il 60-65%) del
bilancio dell’Ascit e dei Comuni per quanto riguarda la spesa per la gestione
dei rifiuti.
Lo
stesso rilancio dell’azienda Ascit passa attraverso la riqualificazione della
sua strategia aziendale che nel contesto provinciale può e deve trovare uno
spazio importante.
Grazie all’affidabilità professionale degli addetti e
all’esperienza maturata, proprio sul terreno dell’innovazione, l’Ascit ha
saputo, negli anni passati, raggiungere standards di efficienza tra i più
significativi grazie anche alla sua propensione al confronto pubblico.
Per questo, nel quadro di scelte aziendali lungimiranti ed
innovative, l’Ascit, in quanto azienda pubblica può giocare ancora un ruolo
significativo e di avanguardia: ciò anche grazie ad un patrimonio industriale
che deve essere riconosciuto e valorizzato. La valenza strategica “pubblica” dell’azienda impone all’Ente locale di
rifiutare l’ipotesi della privatizzazione.
L’applicazione della tariffa, in tal senso, deve riconoscere
sgravi fiscali per chi riduce e
ricicla i rifiuti, puntando su risparmi aziendali derivanti dalla minor
mole dei rifiuti da smaltire grazie alla collaborazione dei cittadini. La
stessa assimilazione dei rifiuti che la precedente amministrazione, in
extremis, ha reintrodotto, può rimanere solo a patto di un’organizzazione “porta a porta” dei rifiuti speciali che non
dovranno gravare e contare su di un sistema di raccolta stradale che
inevitabilmente farebbe aumentare i rifiuti e i costi di smaltimento
LE FOGNATURE
Gran
parte del territorio comunale (66%) non è ancora servito da fognature con gravi
rischi di inquinamento chimico e batterico della falda, delle acque
superficiali e del suolo. E’ doveroso
estendere la depurazione delle acque reflue di origine civile, industriale ed
agricola, provvedendo all’ampliamento della rete fognaria e al suo collegamento
con l’impianto di depurazione di Casa del Lupo, attualmente sotto utilizzato.
Non
ci possiamo però nascondere che nelle frazioni collinari, la presenza di case
sparse e la particolare orografia del suolo, rendono poco economica o
tecnicamente difficile la realizzazione delle rete fognaria e del suo
collegamento al depuratore. Per queste frazioni, l’impegno è quello di lavorare
sul fronte del reperimento delle risorse agevolate in ambito regionale, statale
ed europeo, allo scopo di estendere almeno le condotte principali, e, allo
stesso tempo incentivare le forme di sperimentazione delle nuove tecniche di
depurazione, quali per esempio la fitodepurazione. Il Comune si farà carico di
sostenere economicamente le iniziative pilota che verranno intraprese in questa
e in altre direzioni ecocompatibili.
L’INQUINAMENTO
ELETTROMAGNETICO
v
E’ nostro impegno fare una valutazione
generale del territorio al fine di elaborare un Piano che indichi delle
aree nelle quali sia possibile realizzare le strutture di telefonia mobile, accettabili sia da un punto di vista dell’impatto non solo sulla
popolazione, ma anche da un punto di vista ambientale più in generale;
v
Proporre una Conferenza di
servizi da effettuare con le Amministrazioni di Comuni limitrofi al
fine di concordare un piano di indirizzo a carattere generale;
v
Dar vita ad
una Commissione di tecnici specializzati nel settore, aperta alla
partecipazione di referenti dei comitati costituiti all’interno del Comune, al
fine di organizzare e gestire dei controlli periodici sulla potenza delle
emissioni nei vari siti, oltre a quelli già previsti di legge ed effettuati dagli
Organi preposti (ARPAT, USL);
v
Costituire una
Commissione permanente formata da tecnici specializzati in materia e da Esperti in
Sanità Pubblica ed Epidemiologica che stabilmente effettuino studi e
valutazioni d’ordine tecnico-sanitario sull’argomento.
L’EMERGENZA SUBSIDENZA
I rischi connessi al fenomeno della subsidenza, per gli abitanti e le case dei territori interessati, sono di tale attualità e gravità da richiedere una particolare attenzione e determinazione nelle scelte della nostra amministrazione. La subsidenza, dovuta in generale all’abbassamento della falda acquifera, purtroppo ormai costante nel tempo, ma anche ai repentini dislivelli della falda stessa che si verificano in ristretti lassi di tempo, richiede di adottare misure concrete e urgenti quali la difesa della falda e il riuso delle acque.
Tali interventi assumono un particolare e prioritario
rilievo nella zona delle grandi industrie cartarie che si riforniscono di
enormi quantità d’acqua anche per il ciclo produttivo, al confine con il comune
di Porcari, ed in quella dei pozzi di prelievo dell’acquedotto comunale, a
Paganico. Nello specifico, sarà necessario avviare da subito una graduale, ma
costante ed indifferibile, riduzione
dell’approvvigionamento idrico delle cartiere dalla falda, incentivando e promuovendo, in ogni modo,
il ricorso al cosiddetto “tubone” e risolvendo contestualmente i problemi
che sinora non ne hanno consentito l’utilizzo e l’entrata a regime, come ad
esempio la qualità e la quantità dell’acqua che giunge alle aziende, dovuti sia
alle caratteristiche stesse del condotto (a tratti scoperto), sia alla carenza
di controlli per evitare usi impropri dell’acqua.
Accanto a queste misure, non potrà non affrontarsi,
parallelamente, il problema del
prelievo dai pozzi di Paganico, che dovrà tendere a diminuire, ad esempio facendo partire finalmente il già ultimato
acquedotto intercomunale al quale potrebbero allacciarsi un notevole numero
di utenze di Marlia, alleggerendo non di poco il carico su Paganico.
Di concerto con il Comune di Porcari, ci impegneremo ad affrontare la
questione dell’impianto di raffinazione delle acque reflue.
L’amministrazione comunale infine dovrà prevedere forme di concorso e
partecipazione agli oneri che graveranno sulle famiglie per eventuali danni o
lesioni causati dal fenomeno della subsidenza.
NUOVE
PROSPETTIVE PER LE POLITICHE SOCIALI
Nostro obiettivo prioritario è quello di effettuare una svolta da Servizi sociali che offrono risposte istituzionali precostituite cui i cittadini accedono individualmente a Politiche sociali intese come strategie che pongano in relazione i molteplici bisogni quali casa, scuola, formazione professionale, lavoro, salute, socializzazione e quindi esigono il contributo della comunità in tutte le sue istanze: non più solo soggetti istituzionali (Provincia, Ente locale, ASL, scuole) ma associazionismo, reti informali, parrocchie, famiglie, organizzazioni di volontariato e di cooperazione, agenzie sociali.
All’Ente locale dunque va la responsabilità di attivare un
nuovo processo di partecipazione reale mediante la connessione di tutti gli
attori sociali significativi. A riguardo sarà particolarmente significativo arrivare nel 2005 alla stesura del 1°
Bilancio sociale del Comune di Capannori.
La comunità locale è
il nostro capitale sociale e l’Amministrazione deve restituirle
responsabilità, potere sulle risorse e competenza.
L’attenzione
non deve essere agli anziani o ai minori come entità isolate ma alle famiglie,
con anziani e con minori, affinché mantengano e sviluppino le proprie
competenze sociali attraverso l’integrazione con gli altri sistemi di
relazione.
La recente struttura della famiglia e dei rapporti sociali impoverisce sempre più i contesti naturali che garantivano funzioni importanti come l’accudimento e la socializzazione. Nonostante Capannori sia ancora ricco da questo punto di vista, quello che prima era assolto dalla famiglia allargata o dal vicinato ora è un problema aperto e importante per tutte le famiglie che devono farsi carico di organizzare i propri tempi (di lavoro, di cura, di studio, di ricreazione, di socializzazione).
Risulta quindi necessario integrare, alla prospettiva
dell’intervento sul disagio, quella della prevenzione primaria a partire
dal promuovere fattori protettivi capaci di valorizzare le risorse interne alla
famiglia.
Questi i nuclei
prioritari:
AL FIANCO DEI GENITORI NELLE FUNZIONI EDUCATIVE E DI CURA
E’ necessario potenziare quegli
interventi che facilitano - nel genitore - la stima di sé, la consapevolezza
del proprio ruolo, la comprensione delle difficoltà dei figli.
Si tratta di Servizi quali il Sostegno educativo, il Sostegno scolastico, l’Assistenza domiciliare, la Consulenza
sociale e la Mediazione familiare
(in situazione di separazione coniugale) in quanto capaci di far stabilire un
contatto con i genitori.
La letteratura evidenzia un legame statistico tra abbandono
dei percorsi scolastici e l’insorgenza di sintomi di disagio. E’ perciò
necessario coprire questi vuoti formativi.
Il recente accentramento del Corso di formazione e
orientamento professionale nella sede del Comune di Lucca limita il
coinvolgimento dei nostri ragazzi pertanto è prioritario riportare le attività
nel territorio di Capannori (Bottega della Solidarietà) e individuare percorsi
di tutoraggio per ragazzi che esprimano situazioni di disagio scolastico e/o
sociale per promuoverne il successo formativo.
Le forme di sostegno alla famiglia devono essere tali da non
rispondere solo ai bisogni assistenziali, educativi e di cura ma anche ad una
nuova specifica domanda di socialità secondo strategie capaci di coinvolgere la
comunità locale.
E’ nostro compito offrire occasioni di socialità,
favorire la rete di relazione tra adulti, anziani e tra questi e i ragazzi,
promuovere esperienze di gruppo come occasione di confronto e mutuoaiuto.
Pensiamo a iniziative ma anche a luoghi intragenerazionali dove
la famiglia possa aggregarsi e socializzare in modo alternativo, stimolare
legami di solidarietà, divertirsi senza dover ‘consumare’.
Rientrano nelle occasioni di
socializzazione:
v
la
manutenzione di parchi pubblici
gestiti da gruppi di giovani e anziani attivi;
v
la
messa a disposizione di piccoli appezzamenti di terreno, in ogni frazione, per
quegli anziani che vogliano coltivare un orto;
v
l’individuazione,
in ogni frazione, di redole e piccoli
percorsi verdi da attrezzare a luoghi sociali;
v
la
disponibilità delle scuole in orario
extrascolastico;
v
le
occasioni di formazione culturale
sul modello delle Università della Terza età;
v
la
costituzione di una banca del tempo
in cui ciascuno possa mettere a disposizione una parte del proprio tempo libero
per la comunità;
L’incidenza del canone di affitto sul
reddito familiare è tale da comportare disagio non solo per le famiglie in condizioni di precarietà
economica ma anche per quelle di reddito medio.E’
quindi indispensabile potenziare il
Contributo conto-affitto estendendo a tutti i mesi dell’anno, e non solo ad
uno, la possibilità di presentare domanda.
Dobbiamo inoltre promuovere un Servizio di Agenzia Casa – analogo a quello gestito dal GVAI per i
cittadini stranieri - anche per i cittadini italiani in difficoltà. Tale
Servizio dovrà garantire la concessione di prestiti, ad interessi zero, per il
pagamento delle mensilità anticipate;
facilitare la stipula dei contratti di locazione; fornire garanzie ai
proprietari di appartamenti; mettere in rete la domanda e l’offerta..
L’Ente locale dovrà inoltre promuovere,
nell’ambito del LODE, criteri sociali
per la gestione del patrimonio di case ex ATER.
Dovrà inoltre aggiornare le graduatorie di Edilizia Residenziale
Pubblica che risalgono al Bando del settembre 2000.
Si devono infine predisporre Piani di riqualificazione di Aree edilizie
dismesse finalizzandole all’edilizia residenziale accedendo a finanziamenti
regionali di edilizia pubblica.
MISURE DI CONTRASTO ALLA
MARGINALITÀ E ALLE NUOVE POVERTÀ
INTERVENTI DI INCLUSIONE SOCIALE
Ancor più della disoccupazione il nostro territorio fa
rilevare una situazione diffusa di disagio socio-economico legata allo scarto
fra i redditi familiari da lavoro e le spese per la soddisfazione dei bisogni
essenziali a partire dall’affitto, alle spese per l’istruzione, alle prestazioni
sanitarie.Per attuare una seria politica di sostegno alle famiglie proponiamo
la revisione del sistema tariffario che tenga conto non tanto
dei componenti del nucleo familiare, quanto degli effettivi percettori di
reddito.
E’ indispensabile, a tale proposito, adottare criteri di agevolazione omogenei nei
vari settori dell’Ente locale in modo da facilitare l’accesso alle prestazioni
da parte dei cittadini in temporanea difficoltà.
Il fenomeno dell’immigrazione pone problemi
soprattutto per quanto riguarda l’integrazione sociale e il bisogno abitativo.
Attenzione deve essere posta anche alle donne immigrate, promuovendo forme di
sostegno e di socializzazione.
Grande importanza rivestono i Corsi di alfabetizzazione e attività di mediazione scolastica per i cittadini stranieri di recente
immigrazione, con particolare riferimento ai minori.
v Fermo restando il fondo per l’aiuto alla persona rivolto a soggetti portatori di Handicap (fisico
e psichico) in situazione di gravità è
anche necessario:
v investire in progetti rivolti alla formazione e al sostegno dei familiari;
v potenziare i momenti di socializzazione
per i soggetti svantaggiati;
v reperire finanziamenti specifici, anche mediante
associazioni bancarie o promuovendo una fondazione, per dare concretezza al Progetto “Dopo di noi” che è mirato a
garantire un futuro ai soggetti portatori di handicap che restino privi di
familiari;
v promuovere l’abbattimento
delle barriere architettoniche e culturali nei confronti dell’handicap.